Attualità Ragusa 09/06/2015 21:42 Notizia letta: 1969 volte

Perforo io, perfori tu?

Sindacati preoccupati
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Ragusa - La confusa vicenda sul rilascio autorizzazione da parte del comune di Ragusa riguardo agli impieghi di Irminio srl in contrada Buglia Sottana, ha portato a un lungo e articolato confronto tra lavoratori e sindacato in data odierna.
Il blocco alle concessioni edilizie a servizio dei lavori di perforazione della Irminio srl in detta contrada avrà, inesorabilmente, ricadute preoccupanti non solo sull’economia del territorio ma anche e soprattutto sul mantenimento degli attuali livelli occupazionali dell’indotto.
Le organizzazioni sindacali si sono rivolte fanno al Prefetto di Ragusa per la convocazione -in tempi necessariamente brevi- di un incontro, all’irrinunciabile presenza del primo cittadino, per affrontare questa delicata situazione anche al fine di evitare tensioni sociali che potrebbero non giovare a una positiva soluzione della vicenda.

«Non possiamo rinunciare a pezzi di sviluppo per il nostro territorio: il petrolio è stato ieri, lo è oggi e sarà ancora a lungo una risorsa non marginale per Ragusa e per i ragusani».
Forte è la preoccupazione per le segreterie territoriali di Filctem, Femca e Uiltec riguardo allo stallo del Comune di Ragusa sul rilascio delle opportune autorizzazioni edili per i lavori di perforazione in contrada Buglia Sottana, da parte della società Irminio srl.
«A rischio sarebbero, infatti, 30 milioni di euro di investimenti – per la quota impiegata dalla sola Irminio srl per la realizzazione del progetto- che avranno, in sei anni, un gettito economico di oltre 70 milioni utili all’intero territorio.
Il programma di esplorazione Irminio in contrada Buglia Sottana prevede un impiego immediato di 80 lavoratori riconducibili all’indotto per le sole attività di perforazione, per un totale, poi, di 300 unità di manodopera impegnate per almeno tre anni in tutte le altre attività di supporto per le specialità di metalmeccanica, edilizia e servizi vari.
Ed è per questo motivo che abbiamo chiesto, per il tramite delle segreterie confederali e con l’urgenza del caso, un incontro a Sua Eccellenza il Prefetto di Ragusa alla presenza del primo cittadino».

Redazione
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