Cronaca Scicli 09/06/2015 08:43 Notizia letta: 4857 volte

Presunto caso di malasanità al Busacca, muore carabiniere in pensione

Aveva 72 anni
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Scicli - È morto in ospedale dopo una colonscopia. I familiari hanno presentato esposto per vederci chiaro. Temono un caso di malasanità. L’ex maresciallo dei carabinieri Giovanni Ragusa si era recato al “Busacca” di Scicli per effettuare l’esame clinico, ma, una volta terminato, si è reso conto che qualcosa non andava. L’uomo, infatti, aveva il ventre gonfio e accusava dolori lancinanti allo stomaco di cui sono stati informati i medici. Ma non c’è stato nulla da fare.
Per l’ex maresciallo dei carabinieri, assistito dalla moglie impotente per quanto stava accadendo al consorte, sono state due ore e mezzo di agonia prima che sopraggiungesse la morte. La famiglia vuole comprendere cosa sia accaduto. L’esame è stato eseguito correttamente? E, una volta sopraggiunto il malore, è stato fatto quanto possibile per alleviare le sofferenze del paziente e per scongiurarne la morte? Sono queste le domande a cui la famiglia, che ha presentato esposto ai carabinieri di Scicli attraverso il proprio legale di fiducia, l’avvocato Giorgio Terranova, chiede risposte certe.
L’uomo nel passato era stato sottoposto a un intervento chirurgico all’aorta. Particolare, questo, che sarebbe stato fatto presente dallo stesso paziente ai medici prima di essere sottoposto alla colonscopia. Chi conosceva l’ex maresciallo dell’Arma lo descrive come una persona precisa, puntigliosa e meticolosa nelle sue cose. Ecco perchè avrebbe portato con sé la sua cartella clinica che avrebbe sottoposto all’attenzione dei medici al fine di informarli in modo dettagliato dell’operazione subita per sentirsi più al sicuro sull’esame a cui sottoporsi.
Eventuali complicanze legate al precedente intervento potrebbero avere avuto come esito il decesso del paziente? È anche questo un interrogativo a cui la famiglia chiede una risposta all’autorità giudiziaria e, per questo, ha nominato il medico legale Francesco Coco. L’autopsia sarà eseguita venerdì dal dott. Walter Di Mauro nominato dalla Procura.
L’autopsia dovrà accertare se c’è stato errore da parte del medico sottoponendo il paziente alla colonscopia, se sia invece sopraggiunto durante lo svolgimento dell’esame oppure, ancora, se, una volta accusati dal paziente i dolori lancinanti allo stomaco, i medici abbiano profuso tutte le loro conoscenze per aiutare il paziente o abbiano piuttosto agito con superficialità non ritenendo grave la situazione che invece è risultata fatale.

Valentina Raffa
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