Giudiziaria Scicli 13/06/2015 21:26 Notizia letta: 7183 volte

I ricatti di Franco Mormina al datore di lavoro

Seconda udienza del processo Eco
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Scicli - Seconda udienza del processo Eco, al Tribunale di Ragusa, incentrata sui rapporti fra il boss mafioso Franco Mormina, e il suo datore di lavoro, Giuseppe Busso, vittima di ricatti e minacce di vario tipo durante gli ultimi anni. 

Venerdì, al palazzo di giustizia di Ragusa, è stato ascoltato Giuseppe Busso, titolare della ditta di Giarratana, subentrata nella gestione dell'appalto dei rifiuti a Scicli negli ultimi cinque anni. 

Undici gli imputati: con l’ex sindaco di Scicli, Franco Susino, Renzo Gazzè, Lorenzo Trovato, Giovanni Distefano, Bartolomeo Cannella, Vincenzo Tumino. Detenuti, Giovanni Mormina, Ugo Lutri e Giacomo Fidone, oltre a Ignazio e Franco Mormina.

Giuseppe Busso è parte offesa nel processo. 

Busso ha poi raccontato delle minacce, delle intimidazioni, dei proiettili calibro 7,65 fatti trovare nel cantiere e anche delle pressioni, dei furti contro la sua azienda da quando ha iniziato a lavorare a Scicli. 

Nelle ricostruzioni, anche il trasferimento del deposito dei mezzi in un terreno di Mormina. ‘Scelta obbligata’, per Busso, suggerita dallo stesso Mormina: finirono i furti in danno dell'azienda ma si registrarono ammanchi di carburante per 8-12 euro al mese.

La difesa del sindaco Susino ha insistito sulla circostanza per cui la trasformazione a tempo indeterminato del contratto di Mormina risale al 2010, quindi a un periodo precedente l'elezione a sindaco di Susino, avvenuta il 23 maggio 2012. 

Udienza aggiornata al 23 ottobre.