Attualità Chiaramonte Gulfi 16/06/2015 08:35 Notizia letta: 2915 volte

San Vito, patrono di Chiaramonte

La festa del 15 giugno
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Chiaramonte Gulfi - Chiaramonte festeggia il patrono San Vito. E’ terminata, infatti, la “quindicina” dedicata al martire che è iniziata il 30 maggio. Come da tradizione, il 15 giugno il popolo chiaramontano si è radunato per ricordare il martirio del giovane cristiano morto per fede nel 303. Com’è noto, la quindicina termina con la processione del SS. Sacramento che viene effettuata attraverso le vie del quartiere di San Vito. Il 14 giugno, invece, vigilia della festa, è ancora usanza distribuire fra i fedeli dopo la fine della liturgia la tradizionale “ranza caura”, il pane offerto dal comitato. Durante la giornata del 15 giugno, sono state effettuate tre importanti celebrazioni eucaristiche: due al mattino e una alla sera, dedicata ai confratelli deceduti e presieduta dal parroco di Chiaramonte, don Salvatore Vaccaro. Subito dopo la fine della messa, intorno alle ore 20.00, il corteo ha attraversato il quartiere, accompagnato dallo stendardo di San Vito e dai vessilli di San Giovanni e del SS. Salvatore. E’ ancora usanza costruire delle cappelle votive, a mo’ di altare, lungo il percorso effettuato dal corteo, a testimonianza della grande devozione popolare verso il culto del Santo. Il culto di San Vito, a Chiaramonte, secondo le fonti sarebbe iniziato intoro al 1500, in seguito ad una terribile pestilenza. Prima, infatti, esisteva a Chiaramonte il culto di San Lorenzo. Proprio in seguito all’episodio della pestilenza del ‘500, il popolo chiaramontano avrebbe invocato l’aiuto del martire che, miracolosamente, avrebbe fatto scomparire il morbo che appestava la città. Per questo motivo, San Vito è stato proclamato Patrono della città a furor di popolo. La confraternita laica, invece, venne costituita nel 1530. L’attuale presidente dei confratelli, Vito Alescio, spiega: “Vista la particolare devozione del popolo chiaramontano per San Vito martire, abbiamo in mente di organizzare un convegno in estate proprio su San Vito, invitando personalità di spicco. Ciò, infatti, permetterebbe a tutti di conoscere la storia del martire siciliano e di approfondire tutto ciò che è legato al culto del Santo”. Il tradizionale simulacro di San Vito, invece, verrà portato in processione il 30 agosto.

Irene Savasta
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