Lettere in redazione Scicli 18/06/2015 14:44 Notizia letta: 2197 volte

Quelli della taranta si sentono maltrattati

Riceviamo e pubblichiamo
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Scicli - E’ uno degli eventi estivi più attesi del Sud Est della Sicilia, con una portata di oltre 5000 partecipanti ad edizione. Ma rischia di avere un forte stop a causa della mancanza di interlocuzioni con l’ente pubblico. E’ il “Taranta Sicily Fest” la manifestazione musicale che, fin dalla sua prima edizione, si è posta l’obiettivo di promuovere la musica popolare del Sud Italia. Un progetto nato da quattro ragazzi che hanno deciso di investire e rischiare in prima persona per cercare di movimentare la stagione estiva a Scicli, città culla del barocco e meta turistica affermata soprattutto durante il periodo estivo. Prima a Villa Penna e poi, lo scorso anno, con un pubblico sempre più numeroso, nel quartiere San Bartolomeo, il “Taranta Sicily Fest” ha avuto un grande successo riuscendo a coinvolgere nel corso degli anni oltre 20 mila fruitori, provenienti praticamente da tutta la Sicilia. Una manifestazione che ha portato turisti e dato una mano all’economia, tra pizzica, taranta, ballettu e stage formativi di danza. Il festival ha ospitato artisti siciliani come Alessandra Ristuccia, Pupi di Surfaro, Tiempu Persu, Faciti Rota, I Beddi, le ballerine dell’Associazione Danza E-Mozione; dal Salento Kalàshima, Salento Ensemble, le ballerina Anna Invidia, Laura Oronzo, ed il top che ha emozionato e scatenato Scicli, il Canzoniere Grecanico Salentino e Antonio Castrignanò. Numerose attività commerciali del centro storico di Scicli hanno dunque trovato giovamento dall’evento, e alcune hanno compreso gli sforzi fatti e contribuito come sponsor. Ogni anno l’associazione “Barocco Eventi”, che ha organizzato l’evento, ha devoluto una parte degli incassi ad un’associazione di volontariato locale. Insomma, una festa pulita, serena, durante la quale non si sono mai registrati incidenti, risse, disagi, anche grazie al numeroso staff di volontari, al servizio di bus navetta e alla chiusura al traffico del centro storico. “Quest’anno, dati i recenti accadimenti nell’ambito politico e amministrativo, sarebbe ancora più importante per noi regalare alla nostra città un evento di alto profilo, per riscattare la posizione di Scicli anche a livello mediatico ed economico - affermano gli organizzatori - Ad aprile 2015, dopo aver cercato di fissare un colloquio con l’Amministrazione, è stata inviata una richiesta formale al Comune di Scicli per avviare un’adeguata programmazione e fissare la data e il luogo della V edizione del Taranta Sicily Fest. Finora non è stata fornita alcuna risposta. Si è chiesto più volte di ottenere un incontro, ma anche in questo caso nessuna risposta o appuntamento revocati”. E’ chiaro a tutti che organizzare un evento di questa portata necessita un lavoro di almeno 6 mesi, con tanto di impegni di spesa, contratti con i gruppi musicali da stipulare mesi e mesi prima, ricerca di sponsor da coinvolgere oltre a stabilire, in base alla location scelta, tutti i servizi necessari per la gestione dello spazio, della sicurezza e quanto previsto dalla legge. L’iter autorizzativa necessita inevitabilmente numerosi giorni di lavoro e comporta infinite lungaggini burocratiche. La campagna pubblicitaria, cartacea e multimediale, viene organizzata e studiata con largo anticipo, per poter avere un grande riscontro di pubblico. Sui canali del “Taranta Sicily Fest” molti turisti già richiedono informazioni su date e alloggio. I costi relativi a un evento di questa portata viaggiano intorno ai 20 / 30 mila euro. Le spese sono a rischio dell’associazione. Gli unici sostegni ricevuti fino ad oggi provengono esclusivamente da privati, che sponsorizzano e appoggiano la manifestazione. Gli organizzatori non hanno mai ricevuto e nemmeno preteso alcuni finanziamento da parte delle Pubbliche Amministrazioni. “Le richieste di finanziamento che abbiamo inviato alla Regione sono state sempre scartate anche a seguito del disinteresse che i politici locali hanno mostrato rispetto alla manifestazione. Non è stato chiesto favore ad alcuno. Le varie Amministrazioni comunali succedutesi nel corso degli anni, per vari motivi, hanno sempre risposto tardivamente alle richieste avanzate, offrendo servizi ridotti, per nulla soddisfacenti. Dal palcoscenico alle transenne, agli orari di chiusura al traffico”. Gli organizzatori hanno sempre cercato di essere comprensivi, vivendo la cosa come una continua sfida, un impegno nei confronti della città e dei cittadini. Dall’altra parte il Comune non ha sempre dimostrato la stessa comprensione nei confronti dell’evento, salvo qualche rara eccezione. “Quello che chiediamo è solamente di essere ascoltati, ricevere risposte alle nostre domande e capire se e quando sarà possibile organizzare la quinta edizione del Taranta Sicily Fest a Scicli, instaurando una nuova tradizione nella nostra città – spiegano amareggiati gli organizzatori – In caso questo non avvenga entro tempi brevi, saremo costretti a rinunciare. Chi vuole questo per Scicli? Chi vuole che la stagione estiva passi inosservata? Chi vuol lasciare i numerosi turisti che affollano la nostra città passeggiare silenziosamente per le strade vuote?”.

Gli organizzatori
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