Giudiziaria Scicli 26/06/2015 10:20 Notizia letta: 4738 volte

Libero il bidello accusato di reati sessuali

E' un 49enne di Scicli
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Scicli - Torna libero il collaboratore scolastico sciclitano E.L., 49 anni, accusato di atti sessuali con minorenne. Il tribunale del Riesame di Catania, in accoglimento della richiesta avanzata dal legale di fiducia dell’uomo, l’avvocato Rinaldo Occhipinti, ha revocato la misura cautelare ai domiciliari disponendo per il “bidello” la sospensione dal servizio e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Il 49enne a inizio mese era stato arrestato dai carabinieri di Scicli con l’accusa di avere molestato e palpeggiato cinque alunne dell’istituto scolastico sciclitano in cui lavorava fino al giorno dell’arresto. Lui si è sempre detto innocente e, durante l’interrogatorio di garanzia avvenuto in un’aula del tribunale di Ragusa, ha spiegato al giudice come si fosse creato un rapporto amicale e di scherzo con le alunne che potrebbe essere stato fraitenso.
“Un rapporto schietto” – l’ha definito il 49enne al giudice -. “Non le ho mai toccate – ha detto al magistrato -. Se dovesse essere accaduto una volta sarà stato un toccamento banale, non voluto”. Secono l’uomo “non ci sono mai stati palpeggiamenti con intenti lascivi”.
Al contrario, le ragazzine hanno riferito di episodi in cui si sono sentite a disagio a scuola in presenza del “bidello”. E dopo che la prima ha vuotato il sacco con un docente, le altre quattro hanno deciso anche loro di farsi avanti e aprirsi con i professori, che hanno chiamato i carabinieri.
L’accusa ha tenuto per buone le testimonianze delle cinque alunne, affidando le indagini ai militari dell’Arma, che hanno documentato diversi episodi accaduti a scuola e ritengono che il collaboratore scolastico, con varie scuse, durante l’orario scolastico, in più occasioni, tra il mese di dicembre del 2014 e il mese di febbraio del 2015, abbia avvicinato le cinque studentesse minori accarezzandole e palpeggiandole e facendo loro domande a sfondo sessuale.
Dopo l’arresto, il “bidello” era stato confinato ai domiciliari dal giudice delle indagini preliminari presso la Procura della Repubblica di Ragusa, Giovanni Giampiccolo, che ha condiviso gli elementi investigativi acquisiti dagli investigatori dell’Arma e ritenendo che sussistessero gravi indizi di colpevolezza nonché il rischio di reiterazione del reato.
Adesso la decisione del tribunale del Riesame di Catania, che alleggerisce la misura cautelare, a seguito di ricorso presentato dall’avvocato Occhipinti avverso alla decisione di mantenere per il suo assistito la restrizione in casa.
La procura ha chiesto l’incidente probatorio con quattro alunne sulle cinque che hanno accusato il collaboratore scolastico. Si attende, adesso, che il giudice fissi la data.

Valentina Raffa
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