Cultura Marsala

Sarnari a Marsala. L'arte della sottrazione

L'antologica
  • http://www.ragusanews.com/resizer/resize.php?url=http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/30-06-2015/1435698090-1-sarnari-a-marsala-l-arte-della-sottrazione.jpg&size=750x500c0
  • http://www.ragusanews.com/resizer/resize.php?url=http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/30-06-2015/1435698090-2-sarnari-a-marsala-l-arte-della-sottrazione.jpg&size=750x500c0
  • http://www.ragusanews.com/resizer/resize.php?url=http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/30-06-2015/1435698274-1-sarnari-a-marsala-l-arte-della-sottrazione.jpg&size=499x500c0
  • http://www.ragusanews.com/resizer/resize.php?url=http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/30-06-2015/1435698274-2-sarnari-a-marsala-l-arte-della-sottrazione.jpg&size=722x500c0
  • http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/30-06-2015/sarnari-a-marsala-l-arte-della-sottrazione-100.jpg
  • http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/30-06-2015/1435698090-1-sarnari-a-marsala-l-arte-della-sottrazione.jpg
  • http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/30-06-2015/1435698090-2-sarnari-a-marsala-l-arte-della-sottrazione.jpg
  • http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/30-06-2015/1435698274-1-sarnari-a-marsala-l-arte-della-sottrazione.jpg
  • http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/30-06-2015/1435698274-2-sarnari-a-marsala-l-arte-della-sottrazione.jpg

Marsala - Scomoda il registro settoriale della matematica il titolo della monumentale antologica di Franco Sarnari, in mostra presso le vetuste architetture del Convento del Carmine di Marsala, dal 20 giugno al 4 ottobre. “Addizioni e sottrazioni”, così recita l’etichetta pensata per l’esposizione, con un’allusione coerente anzitutto al valore di compendio che la mostra persegue, rispetto al corpus magno dell’opera sarnariana, ove è manifesto il valore ‘addizionale’ dei celebri cicli del maestro, evolventi in stagioni creative differenti ma intimamente complementari. Ma chiama altresì altri sensi l’intitolazione, relazionabili al valore di una personalità artistica che, salvo il necessario distinguo tra le varie fasi della produzione, ha scommesso sulla ‘sottrazione’, ovvero sull’enucleazione dell’essenziale, sulla rinuncia alla parola poematica della narrazione, a favore invece di una poetica potente della sintesi.
Curata con rigore da Sergio Troisi, l’esposizione disegna un percorso che rende appieno la multidirezionalità di una ricerca intrapresa negli anni Cinquanta. Tale primissima partitura viene esemplificata a Marsala, ove l’Ente Mostra di Pittura Contemporanea della Città ha beneficiato dell’organizzazione di Tecnica Mista, dalla “Sedia rotta” del ’58, lavoro condotto già con originalità di piglio nell’alveo della tradizione vicina, ottonovecentesca, in dialogo con Van Gogh e Guttuso. E a una poesia delle cose, ancora con intonazione guttusiana, guardano anche “Tubetti” e “Letto disfatto”, lavori che precedono di poco la stagione più apertamente Pop di Sarnari: sono gli anni Sessanta e l’attenzione del maestro è catturata dal clima fervido che si ricrea nella capitale, ove si sfida la cultura figurativa tradizionale, traendo materia dalla serialità della società di massa. Ma, in direttrice diremmo opposta all’anonimato perseguito dalla Pop, nascono le prime tele “Sull’Amore”, tra le quali guadagna una intera parete un grande olio del ’67, che dispiega presenze raffinate di amanti sulla superficie percossa da una pittura parcellizzata in una miriade di pennellate, che valicano la memoria francese del punteggiato e che preludono al ciclo corposo dei Frammenti, dove un particolare viene esploso in una armonica alternanza di superfici illuminate e di ombre, accarezzato da una sottile sensualità. È questa una stagione emblematica dello specifico di Sarnari, attento alla processualità materiale del fare arte ma anche suo pensiero, che è indipendente dalla pittura squisitamente rappresentativa – per l’impaginazione geometrizzante, volta a un gusto astratto – ma altresì libero dalla pittura astratta tout court. In una silloge complessiva di ben sessanta opere, la mostra prosegue con gli Studi di Prospettiva, con le Cancellazioni, coi Neri, coi Controluce, partiture più recenti, in cui è particolarmente pregnante il gesto pittorico, che conoscono felice apice nelle magnifiche “Geometrie del Cielo”.
Il vernissage, partecipatissimo, è un successo. Lucidi gli interventi critici di Sergio Troisi, che disquisisce delle valenze complesse della superficie sarnariana, e di Marco Goldin, che addita al cuore, quale centro della ricerca multiversa dell’artista. Franco Sarnari ascolta ad occhi chiusi. Poi prende parola, per salutare commosso l’amico assente Piero Guccione, non celando il sentimento di nostalgia per i decenni condivisi, né la propria umanissima fragilità, quel prezioso quid, che arricchisce le ‘addizioni’ (di cui sopra) di un maturato consuntivo esistenziale.

La Sicilia

http://www.ragusanews.com//immagini_banner/1512997998-3-pirosa.gif