Attualità Modica 01/07/2015 10:53 Notizia letta: 2040 volte

Depuratore di Modica, bomba o non bomba?

Tensione alle stelle
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Modica - Sopralluogo al depuratore di contrada Fiumara di Modica della senatrice Ornella Bertorotta del Movimento 5 Stelle. Ed è polemica. Si sarebbe dovuto trattare, infatti, di una visita istituzionale per verificare il corretto funzionamento dell’impianto, sul quale la procura di Ragusa ha aperto un’inchiesta svolta dalla polizia provinciale, già sfociata in almeno undici nomi inscritti sul registro degli indagati, ma, nonostante “l’ispezione” sia avvenuta, il sopralluogo non è stato per tutti. Qualcuno è stato tagliato fuori.
Il presidente del Consiglio comunale, Roberto Garaffa, quale seconda carica istituzionale della città, avrebbe voluto varcare la soglia dell’impianto di depurazione, come anche i consiglieri comunali Ivana Castello, che da sempre segue la vicenda, Michele Colombo, Andrea Rizza e Andrea Scucces. Nessuno di loro è stato ammesso.
“E’ nostro preciso diritto accedere all’impianto e procedere all’ispezione, ma il responsabile dell’impianto prima e il sindaco dopo, con atteggiamenti di assurda arroganza, ci hanno impedito l’accesso – denuncia Garaffa -. Con questo comportamento, il sindaco Abbate ha dato ennesima e gravissima prova di assoluto dispregio del rispetto istituzionale, di intolleranza verso il corretto funzionamento democratico dell’ente e di disinteresse alla doverosa informazione e trasparenza che si deve ai cittadini”.
Il presidente Garaffa fa sapere che ricorrerà a tutti gli strumenti utili per salvaguardare la dignità dell’istituzione che rappresenta, informando dell’accaduto la Prefettura e l’assessorato agli Enti locali e valuterà di adire alle vie legali.
Per il primo cittadino è andato tutto come doveva, visto che per accedere al depuratore c’è bisogno di un’autorizzazione che chi è stato tagliato fuori dalla visita all’impianto non aveva.
Per Abbate il sopralluogo, a cui ha preso parte anche Giuseppe Cirelli, professore associato di idraulica agraria alla facoltà di Agraria dell’Università di Catania, ha dimostrato che “il depuratore funziona bene”. Affermazione che cozza col resoconto fatto dai grillini che, da quanto scrivono, pensavano che il sindaco convenisse con loro sul malfunzionamento dell’impianto. Così non è. Si attende l’esito dell’indagine per fare chiarezza.

Opinioni contrastanti

Il depuratore di c.da Fiumara funziona? L’esito del sopralluogo del sindaco, Ignazio Abbate, e della sen. Ornella Bertorotta non collimano. Per Abbate “il depuratore funziona bene grazie alle manutenzioni operate”. E informa di avere affrontato con Giuseppe Cirelli, professore associato di idraulica agraria all’Università di Catania, il problema del trattamento preliminare delle acque in eccesso che si immettono nel sistema fognario. “E’ stato deciso per il prossimo inverno – dice - un trattamento di queste acque prima dello sversamento che, a questo punto, diventa controllato attraverso un primo processo di fitodepurazione o lagunaggio. Un piano di investimento prevedrà un percorso di vasche per trattare l’acqua in eccesso prima di sversarla”.
Il M5S, invece, parla di “carenze della struttura rispetto all'acqua da trattare” e sostiene che il sindaco abbia riconosciuto i limiti strutturali del depuratore, tanto da essere disponibile a un tavolo di confronto con il M5S per l'individuazione di soluzioni. Per le grilline Marialucia Lorefice e Bertorotta le condizioni della struttura sono simili a quelle di strutture oggetto di infrazione europea. A finire sotto la lente di ingrandimento anche i fondi spesi per il riammodernamento e i costi di esercizio.
 

Valentina Raffa
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