Cronaca Splendido a Ragusa 01/07/2015 12:39 Notizia letta: 2920 volte

E lui continua ad affittare la casa alle prostitute

In via Schininà
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Ragusa - La Polizia di Stato, già mesi fa aveva avvisato il proprietario di un immobile in Via Schininà (C.A. di anni 47 di Ragusa) a seguito di un controllo effettuato e dell’allontanamento immediato delle prostitute che si trovavano all’interno.

La Squadra Mobile è stata informata dai residenti che nella stessa casa dove era già stato effettuato un intervento e precisamente in Via Schininà, era ricominciato il via vai di uomini.

Immediato il controllo da parte degli agenti della Sezione specializzata in criminalità straniera e prostituzione ed effettivamente veniva riscontrato quanto segnalato.

Predisposto il servizio, si appurava che all’interno vi erano due giovani sudamericane con regolare permesso di soggiorno rilasciato dalla Spagna.

Le donne asserivano di non aver mai ricevuto alcuna intimazione dal desistere dal proprietario dell’immobile e che si prostituivano liberamente senza alcuna costrizione.

Effettuati i dovuti accertamenti e considerato che il proprietario di casa era già stato diffidato formalmente proprio dagli stessi uomini della Squadra Mobile, si procedeva al sequestro dell’immobile.

La Procura della Repubblica di Ragusa, considerato quanto comunicato dalla Polizia di Stato ha convalidato il sequestro e disposto di procedere al sequestro preventivo così come convalidato dal G.I.P. Il provvedimento ha la finalità di evitare che il proprietario C.A. possa reiterare nel compiere il reato di favoreggiamento della prostituzione, affittando casa con lo scopo di percepirne un profitto.

All’interno dell’abitazione sono stati trovati i soliti “accessori” per ogni gusto sessuale, falli di gomma, vibratori, gel lubrificanti, unguenti afrodisiaci, fruste, cinghie e corpetti sado-maso.

Considerata la costante attività di controllo disposta dal Questore di Ragusa Giuseppe Gammino, i cittadini trovano conferme di immediato intervento da parte della Polizia di Stato, pertanto giungono diverse segnalazioni al 113 e direttamente presso gli uffici della Squadra Mobile.

Nel 2014 sono state chiuse ben 15 case, adibite dai proprietari o locatari a luoghi dove poter consumare sesso a pagamento.

Il dato rilevante di questa tipologia di controlli per il ripristino della legalità aveva fornito fino da ora un feedback positivo eccezionale, ovvero l’assenza di recidiva, elemento che era il risultato più importante fino ad ora conseguito, in termini di risposta positiva dell’attività condotta.

Oggi purtroppo questo dato è stato interrotto ma, è bene sapere, l’odierno sequestro dell’immobile non consiste in una semplice interruzione dell’attività di meretricio che solitamente fa tornare il proprietario in possesso della casa dopo l’allontanamento delle prostitute, questa volta l’immobile resterà sequestrato fino a quando l’Autorità Giudiziaria non valuterà che l’immobile non sia più destinato a questa attività o diversamente potrà procedere anche alla confisca con la perdita della proprietà della casa da parte del proprietario.

Anche in questo caso si trovano conferme sul giro d’affari che è di rilevante entità, tutto dipende dalle richieste dei clienti, i prezzi oscillano da 50 a 200 euro, dipende dai “gusti” e dalle richieste sessuali, a volte possono arrivare a prezzi ancora più alti, come il sesso di gruppo.

La Squadra Mobile, continuerà a vigilare con attenzione, in particolar modo nelle zone già segnalate e dove è stato effettuato un primo intervento, cosicché i proprietari degli immobili non potranno ritenersi non avvisati di quanto potrà loro accadere.

Redazione
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