Sport Chiaramonte Gulfi 01/07/2015 20:46 Notizia letta: 2570 volte

Bici, da Gulfi alle Dolomiti

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Chiaramonte Gulfi - Anche quest’anno la ASD cicloamatori Gulfi, società di appassionati di Mountain Bike, parteciperà alla Maratona delle Dolomiti, la più importante gara amatoriale del mondo che si svolge ogni anno in Trentino e che verrà trasmessa in diretta su RAI 3 e RAI Sport domenica mattina a partire dalle ore 06.00. Un appuntamento diventato ormai tappa obbligata: il gruppo chiaramontano, accompagnati da Ottavio Melia e dal presidente Vito Gurrieri, anche quest’anno si cimenterà in questa storica e appassionante gara, riservata ai veri appassionati delle due ruote. 1200 atleti provenienti da ogni angolo della Terra, correranno lungo tre percorsi a scelta e dovranno superare ben 7 passi dolomitici: 55 Km, 106 Km e 138 Km: sarà proprio quest’ultimo, il più impegnativo, quello in si cimenteranno gli atleti del nostro territorio. Tutta la squadra (con l’aggiunta di Emilio Castaldi), è partita ieri pomeriggio alla volta delle Dolomiti ma, in realtà, alcuni di loro hanno già corso alla Serraronda Hero che si è svolta sempre in Trentino. Vito Ferlito e Francesco Barbagallo, anche loro membri della ASD cicloamatori Gulfi, hanno già scaldato la sella. In particolare, Francesco Barbagallo ha terminato con un tempo di 7:53.06.06 sul tracciato di 87 Km. Venerdì scorso, inoltre, anche i bambini hanno partecipato ad una gara che si svolge in concomitanza con le manifestazioni sportive di questi giorni. Riservata ai figli degli atleti che corrono la Maratona, infatti, anche i giovanissimi Stefano Ferlito e Giuseppe Barbagallo si sono cimentati in una gara non competitiva ma a sfondo sociale, insieme ad altri 500 bambini presenti. Dalla squadra, spiegano i motivi che spingono gli atleti ogni anno a partecipare: “La nostra squadra è molto orgogliosa di rappresentare il nostro piccolo paese in un contesto così ampio. Abbiamo lavorato tutto l’inverno per preparare questa competizione al meglio delle nostre possibilità sia sul campo che a livello organizzativo. Lo spirito e l’entusiasmo sono quelli giusti. Per noi, la gara è l’apice di una settimana di vacanza e di aggregazione. Ci sembra che questa decisione sia stata presa una vita fa eppure oggi ci ritroviamo qui, di fronte a questi giganti di pietra da scalare che mettono paura solo a guardarli”.

Irene Savasta
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