Cronaca Vittoria 04/07/2015 12:38 Notizia letta: 3186 volte

Latitante dal 2012, arrestato Salvatore Mangione

Ha appena 25 anni
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Vittoria - Era da tempo monitorato dai Carabinieri della Compagnia di Vittoria che, da diversi giorni, lo avevano notato aggirarsi per le vie del centro ipparino, mancandovi ormai da diversi anni: è finito così in manette Mangione Salvatore, 25enne vittoriese, pregiudicato, latitante dal 2012, nei confronti del quale pendeva un provvedimento di custodia cautelare in carcere emesso dal Tribunale di Catania: il giovane, unitamente ad altre 52 persone, è ritenuto facente parte di un’associazione a delinquere finalizzata alla produzione e al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope, perlopiù cocaina, hashish, ecstasy e anfetamine, operante nella provincia di Agrigento e in quelle limitrofe dal 2010 al 2012. Lo stesso si era reso irreperibile e, nel corso dell’operazione “Carte false” condotta dai Carabinieri di Licata nel 2012, non era stato trovato: mancava all’appello, ormai, da ben 3 anni.
I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Vittoria, dopo aver avviato un’attenta attività info-operativa nel territorio della giurisdizione, basata su servizi di osservazione e pedinamento, e di successivo riscontro, monitorando in tal modo i suoi movimenti e le sue abitudini di vita, sono riusciti a circoscrivere l’area e le persone che il latitante maggiormente frequentava, fino a chiudere definitivamente il cerchio: nel tardo pomeriggio di ieri è scattato il blitz in via Garibaldi, dove il giovane è stato fermato a bordo della sua autovettura. Condotto in caserma, al termine delle formalità di rito il 25enne è stato ristretto presso la casa circondariale di Ragusa, a disposizione del sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, dottor Puleio, per i provvedimenti di competenza. Ora, al vaglio degli investigatori, che stanno proseguendo gli accertamenti, la posizione delle altre persone che frequentavano il pregiudicato, per accertare l’eventuale complicità nel favorire la sua latitanza.

Redazione
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