Lettere in redazione Scicli

Crolla la Fornace, la colpevole inerzia della Sovrintendenza

Ci scrive l'architetto Di Maria

Scicli - Nel 2005 l’On. Sebastiano Gurrieri è riuscito, in seguito a diverse iniziative pubbliche, a fare emettere dall’Assessorato Regionale ai Beni Culturali il Decreto n° 9409 del 30 dicembre 2005 impegnando la somma di €. 500.000 quale contributo a favore dei proprietari per la messa in sicurezza e riuso dell’ex Fornace Penna;
- Con D.A. n. 11182 del 27 dicembre 2006 cap. 377753 è stata impegnata la somma di €. 250.000 (il 50% di quello previsto) quale contributo a favore dei proprietari per la messa in sicurezza e riuso dell’ex Fornace Penna;
- 16 maggio 2014 la Soprintendente Dott.ssa Rosalba Panvini, in seguito all’incontro richiesto da 13 Associazioni al Prefetto di Ragusa Dott. Annunziato Vardè ed alla presenza del Vicario del Capo Gabinetto Regionale Dott. Martino Russo, ha inviato all’Assessore Regionale ai BB.CC.AA. Prof.ssa Giusi Furnari Luvarà la richiesta di attivare tutte le procedure idonee per recuperare la somma di €. 250.000. A seguito del deposito del progetto redatto in data 16 luglio 2014 si scopre (notizia ufficiosa) che dei 250.000 euro ne esistono solo 165.000 per cui il progetto di messa in sicurezza predisposto dalla Soprintendenza dovrà essere adeguato alla nuova (?) somma;
- Ancora (notizia ufficiosa) la somma non può essere utilizzata dalla Soprintendenza, Ente Pubblico e Regionale, perché il Decreto n° 9409 del 30 dicembre 2005 ha impegnato la somma di €. 500.000 quale contributo a favore dei proprietari per la messa in sicurezza e riuso dell’ex Fornace Penna;
- Alla data di oggi, luglio 2015, dopo che altre norme regionali hanno ridotto per ben tre volte la somma originale di €. 500.000 portandola (ufficiosamente?) ad €. 165.000, sicuramente non spesi dai proprietari, ci si chiede è così difficile modificare il Decreto n° 9409 del 30 dicembre 2005 destinando tale somma solo ed esclusivamente alla messa in sicurezza e riuso dell’ex Fornace Penna? E che dire della mancata applicazione dell’art. 33 del Codice dei Beni Culturali che recita: “Gli obblighi in capo ai privati possessori per la tutela dei beni vincolati passano ai Comuni ed alle Soprintendenza che intervengono in surroga in caso di inadempienza dei privati possessori”;
- Vincoli sull’ex Fornace Penna:
1-Vincolo di tutela della fascia costiera L. 431/85;
2- Vincolo Paesaggistico L. 5553/93;
3- Vincolo di immodificabilità dei luoghi art. 15 L.R. 78/76;
4- Vincolo Bene culturale “Archeologia industriale D.D.S. n. 7018/2009;
5- Decreto Assessoriale n. 8410/2009. Carta Reg.le dei luoghi dell’identità della memoria.

Ma la domanda più logica rimane: CHE FINE HANNO FATTO I 335.000 EURO?

INTERVENTI DELLA POLITICA:
- 2004 On.le Vittorio Sgarbi “Basilica laica in riva al mare”; L’On.le Fabio Granata partecipa attivamente alle iniziative e manifestazioni;
- 30.12.2005 On.le Sebastiano Gurrieri Decreto n° 9409;
- 07.06.2014 l’Ass. Reg.le ai Beni Culturali Prof.ssa Giusi Furnari Luvarà accompagnata dall’On.le Orazio Ragusa; dal Prefetto Dott. A. Vardè e dalla Dott.ssa R. Panvini, visita i luoghi con promessa di impegno ad intervenire;
- 12.05.2014 Grande manifestazione delle Associazioni con una passeggiata da Sampieri al Pisciotto con la partecipazione della Senatrice Venerina Padua e, la visita a sorpresa, del Ministro Gian Luca Galletti accompagnato dall’On.le Orazio Ragusa, dal Prefetto, dal Sindaco Ammatuna di Pozzallo ed una folta schiera di rappresentanti della politica locale. 

Se così non fosse gli Onorevoli sopra menzionati, se vorranno, dicano la loro.
 

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