Economia Ragusa 13/07/2015 22:53 Notizia letta: 1842 volte

Frodi creditizie, il caso Ragusa


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Furti di identità
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Ragusa - In tempo di guerra ogni buco è trincea, lo sanno bene i truffatori che ogni anno mettono a punto una serie imbarazzante di furti d'identità. Sì perché è di questo sostanzialmente che si tratta, del furto d'identità allo scopo di richiedere finanziamenti. Ovviamente tali finanziamenti non verranno mai estinti e quindi oltre il danno la beffa: si può perfino arrivare a essere iscritti nei registri dei cattivi pagatori (maggiori informazioni su http://www.calcoloprestito.org/guida/cattivi-pagatori) quando, magari, un prestito non è stato mai nemmeno richiesto dal malcapitato. Impossibile? Niente affatto, è possibilissimo e lo dimostrano i dati raccolti dall'Osservatorio di Crif. La situazione a livello nazionale è abbastanza preoccupante se ci si riferisce allo scorso anno con più di 25 mila furti d'identità. Nella sola Sicilia sono stati 3.343 i casi di furto d'identità per frode fiscale. Ma cosa succede in questi casi? Accade che il truffatori carpiscano dati sensibili ai cittadini per poi utilizzarli per contrarre debiti, ovvero, per sottoscrivere finanziamenti. I metodi per rubare l'identità sono quasi sempre gli stessi, anche se negli ultimi anni le tecniche si stanno decisamente affinando. I malviventi scandagliano ogni traccia sul web delle persone prese di mira, fino ad arrivare ai numeri di conti correnti e quant'altro occorra per i loro piani. Sarebbe quindi utile fare molta attenzione alle tracce che si lasciano online. Non si devono, per esempio, utilizzare password che siano il nome del nostro animale d'affezione se poi postiamo le sue foto con tanto di didascalia, oppure non si devono buttare via documenti con dati sensibili leggibili. Tornando alla Sicilia, invece, si scopre che la città con il maggior numero di frodi creditizie è quella di Palermo con 1.109 casi, seguita da Catania con 838. Per Ragusa "solo" 132 casi. Ma chi sono le persone più appetibili per i truffatori? Sempre secondo i dati raccolti si tratterebbe per lo più di persone in una fascia d'età compresa tra i 41 e i 50 anni, fascia che registra un +13% rispetto al 2013, e che svolgono la libera professione. Per quanto riguarda i finanziamenti più richiesti col furto d'identità sicuramente al primo posto c'è il prestito finalizzato (più dettagli su http://www.zonaprestiti.com/finalizzato.htm ), utilizzato soprattutto per l'acquisto di tecnologia, quindi tv lcd, smartphone, tablet ed elettrodomestici.

Redazione