Attualità Portopalo 20/07/2015 20:59 Notizia letta: 5779 volte

Da Capo Passero a Capo Nord. In moto

Vitalia e Sebastiano
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Portopalo di Capo Passero - Da Capo Passero a Capo Nord. In moto. E’ questa la straordinaria avventura di una coppia chiaramontana che, in sella ad una Yamaha FZ6 Fazer ha attraversato l’Europa e ha viaggiato per tre settimane circa per raggiungere la punta estrema del Continente. Loro sono Sebastiano Giaquinta, operaio di 46 anni e la moglie Vitalita Morando, 42 anni, accomunati dalla passione per i grandi viaggi, le imprese estreme e la passione per le moto. Entrambi fanno parte di una associazione, la Extreme Riders, composta da due coppie chiaramontane e due coppie ragusane. Ma il viaggio a Capo Nord lo hanno fatto in solitaria. Vitalita Morando, spiega: “Abbiamo iniziato nel 2003 con un viaggio in Calabria. Da allora non ci siamo più fermati. Siamo stati in moto in Sardegna, poi in Spagna e in Portogallo. Siamo rientrati da Capo Nord lunedì scorso”. L’avventura è iniziata il 20 giugno: “Siamo partiti all’avventura, non avevamo prenotato nessun albergo. Ci fermavamo solo quando ci sentivamo stanchi o quando le condizioni climatiche ci impedivano di viaggiare. Abbiamo notato come in Norvegia erano piuttosto organizzati, con alberghi e camping lungo le strade in cui ci si poteva fermare senza bisogno di prenotazione”. Com’è stato gestito il viaggio? Vitalita Morando dichiara: “Abbiamo fatto una prima tappa a Roma, anche perché pioveva a dirotto. Poi siamo passati in Austria e ci siamo fermati anche ad Amburgo. Siamo arrivati in Svezia attraverso il tunnel sottomarino dalla Danimarca. Dalla Svezia, poi, ci siamo recati a Oslo e il 29 giugno siamo arrivati a Capo Nord. C’erano appena 7 gradi, ma abbiamo visto il sole a mezzanotte”, ricorda con un sorriso. Ma com’è nata l’idea di fare un viaggio di questo tipo? Vitalita Morando, spiega che l’idea è stata del marito Sebastiano: “Già 15 anni fa aveva in mente qualcosa del genere, essendo un grande appassionato di moto. Ne parlava da tanto tempo ma per motivi di lavoro non si era mai potuto organizzare. Ma alla fine ci siamo decisi. E devo dire che è stato un viaggio impegnativo, ma soddisfacente”. Che cosa si prova a viaggiare in moto per così tanti chilometri? Vitalita Morando, spiega: “Gli odori mentre attraversi le campagne non possono essere percepiti mentre si sta in macchina e nemmeno gli sbalzi climatici. In moto si è più a contatto con la natura. E poi, mi piace lo spirito fra motociclisti, anche di diverse nazionalità. E’ come una fratellanza”. Con la moto, mi spiega, è possibile (condizioni meteo permettendo), percorrere anche 1100 chilometri al giorno. Vitalita Morando, inoltre, argomenta: “Per me è stato come un salto nel vuoto ma non mi sono pentita assolutamente. E abbiamo portato con noi anche un po’ di sicilianità: a Capo Nord, infatti, abbiamo fatto la foto con la bandiera della nostra Regione. Qualche straniero l’ha anche riconosciuta”. Prossimo viaggio? Vitalita Morando, confessa: “A mio marito piacerebbe andare in Russia ma io non sono molto d’accordo. Mi piacerebbe tornare in Austria”. Infine, le chiedo quale sia il posto che l’ha colpita e affascinata di più durante questo viaggio. Vitalita non ha esitazioni: “Le Alpi. Immense. Bellissime. Non le avevo mai viste”.

Irene Savasta
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