Cronaca Ragusa

Furto energia elettrica, un arresto

E' un tunisino

Ragusa - Continuano i servizi di controllo coordinato del territorio disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Ragusa.
Nello specifico, ieri, Lunedì 20, i Carabinieri della Compagnia di Ragusa hanno disposto un vasto controllo, nel territorio di giurisdizione, di soggetti pregiudicati e socialmente pericolosi, che ha consentito di trarre in arresto un pregiudicato per furto di energia elettrica e di denunciarne a piede libero altri quattro.
L’arresto in flagranza è stato operato nei confronti di OUAZ Ouaiel, di origini tunisine, classe 1986, già noto alle Forze dell'Ordine per i reati di “Spaccio di sostanze stupefacenti”, “Atti persecutori”, “Minacce” e “Introduzione nello Stato di monete falsificate”.
L’uomo, fino a pochi mesi fa, era ristretto agli arresti domiciliari ed è stato proprio durante un controllo per verificare il rispetto della misura cautelare che i Carabinieri hanno appurato che il gestore del servizio elettrico aveva interrotto la fornitura. Nonostante ciò, nelle settimane seguenti è emerso che, in quell’abitazione, gli elettrodomestici continuavano a funzionare e la luce continuava ad accendersi.
I Carabinieri della Stazione di Ragusa Ibla hanno pertanto proceduto ad effettuare i primi accertamenti investigativi, che hanno confermato la tesi ipotizzata: in quell’abitazione era in atto una indebita sottrazione di energia elettrica.
I militari, pertanto, hanno richiesto l’ausilio dei tecnici dell’Enel per constatare l’illecito e poter procedere nello stato di flagranza. Alla prova dei fatti effettivamente il contatore era stato manomesso da OUAZ Ouaiel, e lo stesso attingeva illecitamente corrente dalla rete elettrica.
I Carabinieri della Stazione di Ragusa Ibla hanno pertanto tratto il pregiudicato in arresto per il delitto di “Furto” aggravato poiché perpetrato con violenza sulle cose (la scatola del contatore era stata letteralmente aperta).
L’uomo è stato quindi condotto presso la Caserma del Comando Provinciale Carabinieri di Ragusa per le formalità di rito, una volta espletate le quali, su disposizione della Procura della Repubblica di Ragusa, nella persona del Sostituto Procuratore Dott.Marco ROTA, è stato tradotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari.
Nel corso del medesimo servizio, altri 3 soggetti pregiudicati, due di origini rumene e un tunisino, sono stati deferiti in stato di libertà per “Guida senza patente”, mentre un quarto, originario di Catania, già sottoposto alla Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza, è stato deferito per aver violato le prescrizioni derivanti dalla misura di prevenzione personale.
Gaia Lia

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