Attualità Marina di Ragusa 23/07/2015 11:48 Notizia letta: 3489 volte

Che pizza quella pista

Lamentele
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Ragusa - “La pista ciclabile che è stata attivata a Marina di Ragusa ci è sembrata essere una scelta molto intelligente perché finalmente consente alle biciclette di poter avere spazi propri. E ci è piaciuto anche il fatto che accanto sia stata prevista la corsia per i pedoni che comincia proprio da Punta di Mola e va verso lo Scalo Trapanese. E così abbiamo iniziato a percorrerla insieme al nostro bambino in passeggino. Ma più o meno a metà percorso la corsia dedicata ai pedoni è svanita nel nulla. Non riuscivamo a crederci ma praticamente non c’era più lo spazio. Siamo rimasti a bocca aperta e, giocoforza, siamo tornati indietro per riprendere l’auto e spostarci verso il centro della frazione marinara”.
E’ questo, in sintesi, il racconto di una coppia di turisti che sono tra l’altro soliti frequentare Marina di Ragusa durante la stagione estiva. Ma la novità dell’estate, ovvero la pista ciclabile con annesso percorso pedonale, nei fatti non li ha soddisfatti. E come loro sono tanti sui social a lamentarsi, anche se non mancano i commenti positivi. E a ben guardare nei fatti la corsia dedicata ai pedoni, che inizia con ampi spazi proprio a Punta di Mola, dove comincia l’intera pista ciclabile, va a restringersi vorticosamente quando si va verso il centro di Marina di Ragusa. Avviene tutto nella zona di Santa Barbara. La pista per i pedoni ha ampi spazi, ma via via si assottigliano sempre più a causa della presenza di muretti e della carreggiata che si restringe, fino praticamente a scomparire e a rendere difficilissimo il passaggio dei pedoni visto che ci sono anche i pali dell’illuminazione. Poco più avanti lo spazio ritorna fruibile ma nel frattempo chi è a piedi e al contrario della coppia di turisti ha deciso di andare avanti, rischia di essere investito dai ciclisti che passano. E quest’ultimi, in assenza di cordoli di protezione, rischiano di essere a loro volta investiti dalle auto che transitano nell’unico senso di marcia attualmente autorizzato.
E mentre sui social si moltiplicano i commenti, e si prendono in mano direttive e norme per la corretta realizzazione delle piste ciclabili (dai cordoli di divisione alla tipologia di asfalto che dovrebbe essere più morbido per attutire eventuali cadute, alla larghezza delle singole corsie), i consiglieri d’opposizione promettono battaglia e annunciano di rivolgersi al prefetto per verificare se le regole del codice della strada sono state realmente rispettate. Intanto i consiglieri comunali del Pd, Mario D’Asta e Mario Chiavola, hanno percorso la pista ciclabile a bordo di biciclette. Evidenziano alcuni problemi legati alla sicurezza. “La pista ciclabile a Marina di Ragusa così com’è non va. Ne prendano atto il sindaco, il vice e tutti i componenti della Giunta. Serve un bel bagno di umiltà, visto che, tra l’altro, siamo a due passi dal mare, per mettere di nuovo mano al progetto e modificarlo per quanto necessario al fine di rendere l’intero tratto meno pericoloso – commentano i due consiglieri del Pd – Ci sono vari problemi. Il primo è la presenza di transenne, quattro o cinque in prossimità dei crocevia, che costringono i ciclisti a sterzare verso sinistra, rendendo probabile uno scontro con le auto che arrivano in senso opposto. Poi, è troppo facile accorgersi che mancano anche dei minicordoli destinate a separare le corsie delle due ruote da quelle delle quattroruote. Noi stessi siamo rimasti vittime di un episodio sintomatico. Un Suv ci ha tagliato la strada perché voleva sostare in zona panoramica per guardare il mare. E per poco non ci ha investito. Abbiamo raccolto decine di altre lamentele, tutte dello stesso tenore. Quindi, prima di ogni altra cosa diciamo: la sicurezza deve essere elevata ai massimi livelli. Poi, vorremmo cercare di capire perché tutta questa fretta di predisporre la pista ciclabile quando l’estate era ormai entrata nel vivo? La pianificazione avrebbe imposto di concretizzare il progetto già nel mese di maggio”.
I due consiglieri ricordano che c’era anche un progetto presentato dalla precedente Amministrazione che prevedeva la realizzazione della pista ciclabile al di fuori dell’attuale carreggiata.

Michelangelo Barbagallo