Attualità Scicli 23/07/2015 12:14 Notizia letta: 4125 volte

Giuseppe Tumino dottore in medicina

Con voti 110 su 110
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Scicli - Si è laureato, presso la facoltà di Medicina dell'Università degli Studi di Catania, con voti 110 su 110, il giovane sciclitano Giuseppe Tumino. 

Presidente della commissione di laurea il Chiarissimo Prof. Agostino Palmeri. Relatore: Chiar.mo Prof. Guido Romano. Correlatore: Prof.ssa Nunziata Barbera. 

Tema della tesi: Ricerca post-mortem di xenobiotici su matrici pilifere: analisi casistica del settennio 2008-2014. 
 

Sintesi della tesi trattata:
Nell’ambito della Medicina Legale e della Tossicologia Forense, la ricerca post-mortem, su campioni di matrici pilifere (capelli, peli pubici) di xenobiotici, ovverosia di droghe e, in generale, di sostanze d’abuso nel corso di decessi e crimini facilitati dal loro uso, rappresenta un valido metodo per molti processi investigativi che suscita interesse internazionale nell’ambito della Tossicologia Forense.
La tesi sperimentale del neolaureato Giuseppe Tumino ha avuto come obiettivo la valutazione della casistica post-mortem degli esami effettuati su matrice pilifera presso il Laboratorio di Tossicologia Forense dell’Università degli Studi di Catania nel settennio 2008-2014.

Scopo dello studio è stato quello di verificare l’idoneità dell’esame delle matrici pilifere nel fornire informazioni utili non solo ai fini della determinazione della modalità del decesso, ma anche per palesare eventuali trend circa le abitudini drogastiche nel territorio di pertinenza.

L’uso di matrici pilifere permette di aumentare la finestra temporale di rilevabilità di un determinato xenobiotico consentendo di ottenere informazioni di tipo “storico” circa le abitudini tossicomanigene di un soggetto. Infatti, dopo la somministrazione, a differenza del sangue e dell’urina, uno xenobiotico sarà rilevabile nelle matrici pilifere per mesi o anni.
Inoltre l’analisi su matrici pilifere presenta l’indubbio vantaggio, rispetto alle tecniche classiche di determinazione degli stupefacenti nei fluidi biologici (sangue, urine, ecc.), di essere meno suscettibile alle cosiddette “strategie evasive”, cioè all’adulterazione o alla sostituzione del campione.
Oltre che per finalità cliniche o medico legali, legate alla ricerca delle sostanze stupefacenti o psicotrope nel corso di indagini penali, questo tipo di esame può essere richiesto anche per decidere l’affidamento di minori, per valutare l’assenza di consumo di sostanze stupefacenti nei programmi di riabilitazione o per ottenere un nuovo rilascio della patente di guida.

Gli amici più cari si congratulano con Giuseppe per il prestigioso traguardo conseguito. 

Redazione