Cronaca Vittoria 23/07/2015 11:54 Notizia letta: 3633 volte

Nessuno lo soccorre, e un randagio muore nell'indifferenza

Una brutta storia
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Vittoria - Ci rendiamo perfettamente conto che la foto è molto cruda e violenta. Ma forse, a volte, questo è l’unico modo per far percepire la dura realtà dei fatti. Potrebbe sembrare la storia, apparentemente, di un cane che sta morendo. Qualcuno, magari in maniera cinica e sbrigativa, potrebbe definirla “ordinaria amministrazione”. Ma non lo è. Questa è la storia che si è verificata venerdì 17 luglio a Vittoria, precisamente in via Madonna della Salute. Alcuni semplici cittadini, però, non l’hanno accettata. E, a giorni, denunceranno ai NAS il Comune di Vittoria e la Polizia Municipale. Sembrava un pomeriggio afoso come tanti. Eleonora Proietti, insieme al compagno Andrea, si è trovata a passare di lì per caso: “Intorno alle 19.30 stavo rientrando a casa dopo aver passato il pomeriggio al campo di educazione cinofila Movi-Mente, quando ho visto un cane in mezzo alla strada. Era ferito, perdeva sangue ma era vivo e respirava ancora”. Dopo essere scesi dall’auto, la coppia decide di chiamare Serena Augello e Michele D’Agati, responsabili del centro Movi-Mente e volontari dell’associazione AIDA che gestisce il canile di Ragusa. Il problema principale che si è prospettato ai cittadini, infatti, era quello del trasporto. Eleonora Proietti, infatti, spiega: “C’era molta gente e ci hanno detto che quel cagnolino era lì addirittura dalla sera prima e che già era zoppicante. I residenti avevano già chiamato una prima volta i vigili urbani. Qualcuno lo aveva disinfettato ma nessuno l’aveva preso in casa”. Eleonora Proietti, infatti, spiega che, secondo la legge 15 del 2000, è compito dei vigli urbani occuparsi del randagismo, chiamando il veterinario convenzionato e prestandogli i primi soccorsi. In questo modo, il cane diventa di proprietà del Comune. Eleonora Proietti prosegue: “Noi abbiamo chiamato di nuovo i vigili e Serena Augello gli ha ricordato loro la legge. Ma a loro non interessava . A quel punto, li abbiamo informati che la telefonata era registrata”. Si decide di fare un ulteriore tentativo: “Ho chiamato i Carabinieri di Vittoria ma loro mi hanno spiegato che non potevano intervenire, in quanto la competenza è dei vigili urbani. Devo dire che i Carabinieri sono stati gentilissimi e a differenza di tutti gli altri ci hanno chiamato tantissime volte durante quella serata per sincerarsi delle condizioni del cane. Inoltre, hanno richiamato i vigili per sollecitarli ad intervenire e l’ASP. Dopo circa un’ora, infatti, il veterinario dell’ASP è arrivato sul posto insieme alla municipale che era di servizio a Scoglitti. Hanno controllato se avesse il microchip e appurato che non c’era, nessuno l’ha voluto spostare. Michele e Serena, allora, hanno contattato l’assessore Francesco Cannizzo e lui ha chiamato un altro veterinario autorizzandolo a prestare soccorso. Nessuno, però, voleva trasportarlo e così, alla fine, l’ha portato nella sua auto Serena”. A questo punto Eleonora Proietti, Serena Augello e la municipale si sono recati tutti presso la clinica del veterinario chiamato dall’assessore Cannizzo. Purtroppo, però, il cane è morto in nottata. Aveva un’emorragia interna. Resta la rabbia dei cittadini che, però, hanno deciso di non far passare sotto silenzio questa storia e di non arrendersi. Eleonora Proietti, infatti, conclude: “Tutto il gruppo, compresi alcuni cittadini, presenteremo a giorni una denuncia ai NAS contro il Comune di Vittoria e la Municipale”. Chi scrive, ha tentato di mettersi in contatto sia con l’assessore Cannizzo che con la Polizia Municipale di Vittoria già a partire da ieri pomeriggio ma i diretti interessati sono risultati irraggiungibili.

Irene Savasta