Cronaca Vittoria 31/07/2015 12:48 Notizia letta: 5014 volte

Arrestato Gaetano Abbate

Residuo di pena
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Vittoria - Doveva ancora scontare una pena residua di 4 anni, 7 mesi e 15 giorni di reclusione, oltre a pagare una pena pecuniaria di 26 mila euro. La polizia di Stato, Squadra Mobile, ha catturato Gaetano Abbate, vittoriese classe 1982, in quanto destinatario dell’ordine di Esecuzione per la Carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte D’Appello di Catania. Abbate era stato arrestato con l’operazione “Tsunami” del 2008 in quanto facente parte dell’organizzazione criminale dedita al traffico di stupefacenti e riconducibile al clan “Dominante” della stidda. La vasta operazione di Polizia, coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Catania e condotta dalla Squadra Mobile di Ragusa, con la partecipazione del Commissariato di Vittoria, aveva disarticolato all’epoca una imponente associazione per la quale erano state emesse ed eseguite ben 68 ordinanze di custodia cautelare in carcere, compresa quella di Abbate. L’operazione aveva interessato, oltre alla provincia di Ragusa, anche le province di Milano, Palermo, Catania, Reggio Calabria, Caltanissetta, Salerno, Lecce, Siracusa, Varese, Vibo Valentia ed Enna. L’attività investigativa aveva permesso di individuare gli appartenenti a due organizzazioni criminali dedite al traffico di stupefacenti, ciascuna caratterizzata da propri canali di approvvigionamento e proprie “piazze” di spaccio, dirette ed organizzate da componenti del clan stiddaro “DOMINANTE” e del clan “PISCOPO” riconducibile a “Cosa Nostra gelese”. La “base operativa” era il Comune di Vittoria dove detenevano il monopolio del traffico e dello spaccio di cocaina ed hashish, con ramificazioni e solidi contatti nelle province suindicate. Le organizzazioni provvedevano a smerciare lo stupefacente avvalendosi di una fitta e collaudata rete di pushers che operava principalmente in prossimità di piazze, vie centrali della città, locali notturni del litorale, luoghi di ritrovo dei giovani. I collegamenti delle organizzazioni criminali, all’epoca, avevano collegamenti anche con Stati la Colombia e la Germania. Abbate è stato trovato sul luogo di lavoro e senza alcuna resistenza è stato condotto prima negli uffici della Squadra Mobile di Ragusa e dopo l’identificazione da parte della Polizia Scientifica, al carcere di Ragusa dove terminerà di scontare la pena.

Irene Savasta