Cronaca Modica 31/07/2015 13:29 Notizia letta: 2872 volte

Sequestrato il depuratore di contrada Fiumara

Da parte della Polizia provinciale
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Modica - La Polizia Provinciale di Ragusa, eseguendo un provvedimento del Gip del Tribunale di Ragusa, Andrea Reale, su richiesta del sostituto procuratore Gaetano Scollo, ha sequestrato stamane in maniera preventiva il depuratore di acque reflue di contrada Fiumata del comune di Modica.
Il sequestro fa seguito alle indagini svolte dal Nucleo di Polizia Ambientale della Polizia Provinciale, in collaborazione con l’Arpa di Ragusa, in merito agli scarichi anomali di acque reflue nel torrente Modica-Scicli-Passo Gatta, a valle dell’impianto di contrada Fiumara.
Il Gip ha ritenuto sussistere l’astratta sussumibilità del fatto relativa ai reati ipotizzati di illecito smaltimento di rifiuti liquidi, costituiti da acque reflue non trattate, direttamente nell’alveo dello stesso torrente (corso d’acqua di interesse comunitario), così da creare una situazione di grave pericolo di inquinamento per l’ambiente ed in particolare, per il corso d’acqua quale corpo recettore, ipotizzandosi così la violazione del Testo Unico Ambientale, del Codice dei beni culturali e del paesaggio (alterazione e danneggiamento del corso d’acqua su un bene paesaggistico), il deterioramento delle acque destinate alla pubblica utilità oltre all’offesa e molestia nei confronti della collettività.
Le indagini, condotte per diversi mesi, hanno consentito di scoprire, in una prima fase, scarichi di acque reflue non trattate direttamente nel torrente, ivi convogliate tramite bypass ad attivazione manuale. In un secondo momento è stata rilevata “l’indebita (rectius non autorizzata) appostazione di una tubazione in polietilene interna all’impianto ed in uscita dall’unità di stacciatura e recapitante nel pozzetto bypass dell’unità di clorazione”, in un punto a valle del pozzetto di ispezione utilizzato per i campionamenti dell’Arpa. I dati analitici, risultanti dai controlli della Polizia Provinciale e dalle analisi tempestivamente eseguite dall’Arpa sui campioni delle acque in uscita dall’impianto in questione (confrontati con i campioni prelevati a monte del depuratore), hanno permesso di evidenziare il superamento dei limiti dei parametri di legge (Testo Unico Ambientale), così da creare una situazione di grave pericolo di inquinamento per l’ambiente circostante e di danno ambientale.
Due soggetti che rivestono incarichi di responsabilità connessi alla gestione tecnico-amministrativa del depuratore di contrada Fiumara, risultano, allo stato, indagati per i reati sopra ipotizzati, in concorso tra loro. Gli stessi sono stati nominati custodi dell’impianto sequestrato, con l’onere di assicurare la continuità nell’espletamento del servizio pubblico, anche al fine di eliminare definitivamente le disfunzioni riscontrate nell’impianto di depurazione.

Sequestro depuratore. Abbate:” Avvieremo un ricorso. Decisione non condivisibile”

Un ricorso per chiedere il dissequestro del depuratore di c.da Fiumara e un altro da avviare al Tar di Catania, che sarà depositato lunedì 3 agosto, contro il provvedimento che impedisce lo scarico delle acque depurate sul torrente Fiumara.
Questa è la decisione assunta dal sindaco di Modica in riferimento al sequestro, richiesto dalla Procura della Repubblica di Ragusa e deciso dal GIP, nei confronti del depuratore di contrada Fiumara
“Ci sembra non condivisibile la decisione del Gip di operare il sequestro del depuratore perché, sostiene il sindaco Abbate, l’impianto dopo essere stato sottoposto ad interventi strutturali con i fondi regionali e secondo le normative vigenti, non presenta situazioni tali da rendere necessario il provvedimento. Ricorso ai cittadini che sono stati eseguiti, alla fine della precedente legislatura, i lavori secondo le direttive emanate dalla Regione siciliana per una somma di oltre duemilioni di euro.
Auspico da parte del dipartimento regionale delle acque una verifica in loco, visto che mai si è registrato un sopralluogo, sul funzionamento del depuratore di Modica e contestualmente sarebbe necessario, per il bene della salute e dell’ambiente, allargare i controlli a tutti gli impianti di depurazione che si trovano nel territorio provinciale così come io ho richiesto al Prefetto di Ragusa”.
 

Redazione