Attualità Scicli 06/08/2015 22:42 Notizia letta: 7466 volte

L'ultimo saluto a Simone Carbone

Celebrati i funerali
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Scicli - Uno chef cui piaceva fare il pane caldo. “Oggi, Simone cucina per Dio”. Sono stati celebrati, nella chiesa del Carmine, a Scicli, i funerali di Simone Carbone, il cuoco 24enne investito da alcuni coetanei all’interno di una Matiz martedì all’alba lungo la litoranea Cava-d’Aliga Sampieri. C’è un giallo legato alla presenza dei passeggeri all’interno dell’utilitaria, se fosse uno soltanto o tre, al punto che le iniziali diffuse in un primo momento, relative appunto agli altri occupanti dell’auto non sarebbero esatte. Tanti i messaggi di cordoglio per questo ragazzo, allievo della scuola Nosco di Ragusa, barman, aiuto chef, appassionato di softair. “Ciao, guerriero. Non dimenticheremo mai il tuo spirito e gli enormi sacrifici che ti hanno condotto ai tuoi risultati –scrive uno dei suoi insegnanti-. Mi piace d'ora in poi pensarti a lavoro in quella grande cucina d'albergo che tanto sognavi”.
 Guerriero, come nella canzone di Marco Mengoni. Così si sentiva Simone, che ai piatti ricercati preferiva il pane di casa come cibo con cui misurarsi nella quotidianità, per provare la sua bravura. Una sera a Sampieri, musica raggae, poi una rissa fra italiani ed extracomunitari, tutti via per non assistere, chi in auto, chi in moto. Simone viene tamponato dall’utilitaria mentre rincasa verso Cava d’Aliga, rovina a terra, forse trascinato per qualche metro. I controlli all’alcol test, le indagini dei carabinieri, per capire chi e quanti erano in quell’auto. Infine, i funerali, il silenzio alle polemiche, e l’amarezza di chi chiede se questa tragedia di agosto si potesse in qualche modo evitare.