Cronaca Modica

Bambino cade da un muro, gli asportano la milza

Ha 12 anni

Modica - Cade da un muro su cui giocava. Un ragazzino di 12 anni è stato ricoverato d’urgenza in ospedale. Una serata come tante altre, quella di martedì, stava per trasformarsi in tragedia. Il ragazzino, di origini modicane, stava giocando con il fratellino quando, stando a una prima ricostruzione dei fatti, ha perso l’equilibrio rovinando nel vuoto.
Il muro da cui è caduto è alto circa due metri. Il ragazzino è stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale “Maggiore” di Modica, dove ha ricevuto le prime cure del caso ed è stato sottoposto a tutti gli accertamenti necessari.
Viste le sue condizioni cliniche, i medici hanno dovuto effettuare un intervento chirurgico in urgenza, asportandogli la milza, che, a seguito della caduta violenta, era compromessa. Poi il piccolo paziente è stato ricoverato nel reparto di Chirurgia del nosocomio modicano. Le sue condizioni sono stabili.
Una storia assai simile, visto che la tragedia è stata per fortuna soltanto sfiorata, a quella del ragazzino “aquilone”, quel 13enne che lo scorso mese di luglio, nel tentativo di riprendere l’aquilone che gli era scappato di mano, è volato giù da un’altezza di quattro metri, cadendo violentemente sul tetto di un’abitazione sottostante.
Un volo pazzesco e un botto terribile, ma il ragazzino se l’è cavata tutto sommato bene. È stato presto soccorso e trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale “Maggiore” di Modica da un’ambulanza del 118. A seguito della caduta ha riportato la frattura del bacino e della quinta vertebra lombare e traumi e contusioni sparsi per tutto il corpo, con una prognosi di trenta giorni. Che, per l’altezza da cui è precipitato e l’atterraggio violento sulle tegole di un’abitazione, è comunque un miracolo.
Non c’è stato, invece, nulla da fare per il piccolo Giovanni Ferro, annegato in una gebbia a soli 5 anni lo scorso mese di giugno. Una tragedia immane per la famiglia, che era già stata toccata in passato da un altro grave lutto. Il bambino era col nonno nel terreno dell’azienda agricola di famiglia, in contrada Spinazza, a monte della frazione rivierasca sciclitana di Donnalucata. Stava giocando, spensierato, col pallone. Ed è per recuperarlo dalla vasca di irrigazione, dove era finito, che si è sbilanciato in avanti, è caduto ed è annegato.
Per pochi minuti era sfuggito all’attenzione del nonno, il primo a soccorrerlo, tirandolo fuori dalla gebbia, e a portarlo in ospedale, il “Busacca” di Scicli. Ma per il piccolo non c’è stato nulla da fare malgrado il tentativo operato dai medici.
 

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