Attualità Ragusa

Beneficenza per la Tanzania al Castello di Donnafugata

Grazie all'Ambasciata Italiana in Tanzania

Ragusa - L’idea che i soldi pagati per il biglietto d’ingresso allo spettacolo ”Mediterraneo mare d’Africa” finiranno in una scuola di un poverissimo villaggio della Tanzania, è già sufficiente per sentirsi soddisfatti. Se poi succede – com’è successo mercoledì sera al Castello di Donnafugata – che lo spettacolo di due ore sia anche una ottima summa di performance tutte di livello, allora la soddisfazione raddoppia.
Balletti, canzoni, poesie e letture, antiche ninne nanne e celebri versi hanno deliziato quanti, molti (ma in casi di spettacoli organizzati per beneficenza non si è mai troppi), hanno avuto come quinta il celebre prospetto del maniero che fu di Corrado Arezzo de Spuches e da oltre trenta anni è del Comune di Ragusa. Una serata che rimarrà nella mente di quanti hanno partecipato, a vario titolo. Certamente a titolo gratuito tutti gli artisti saliti sul palco che è impossibile elencare tutti. Pertanto ci limitiamo a citare Peppe Arezzo e Emanuela Curcio.
Il pianista è conosciutissimo, come anche la sua compagna (anche nella vita) che si esibisce sulle punte. E sovente li abbiamo ammirati insieme in combinazioni piano/balletto. E sempre con piacere. Ma allo spettacolo pro-Tanzania hanno dato una svolta, un colpo di frusta, una accelerazione notevolissima: la Curcio ha ballato in perfetta sincrono con le note di Arezzo (nella foto di Peppe Cusumano è colto un momento), che ad un certo punto ha iniziato a cantare una antica nenia siciliana. Una canzone quasi per intero gridata, con le note sempre più alte dello strumento, il meccanico e il vocale. È quasi parossistico il finale, con la ballerina a percorrere l’intero palco e il pianista a fra arroventare i tasti. Spettacolo grandioso, davvero. Un bravo agli organizzatori dello spettacolo, per le due ore donate e per i soldi ricevuti che andranno a chi necessita.

http://www.ragusanews.com//immagini_banner/1512997998-3-pirosa.gif