Cronaca Chiaramonte Gulfi 13/08/2015 15:51 Notizia letta: 3108 volte

Randagio gli taglia la strada, muore il cane, ferito il centauro


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Chi si occupa di randagismo?
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Chiaramonte Gulfi - Un incidente che per fortuna non ha causato vittime umane. E’ successo a Chiaramonte ieri mattina, intorno alle 8.00. Sulla strada che dal Santuario di Gulfi conduce verso la cittadina montana un motociclista, come sempre, si stava recando a lavoro. Un cane abbandonato, purtroppo, è morto per l’impatto ma l’uomo, Giovanni Filesi, 38 anni, se la caverà con 10 giorni di prognosi, qualche escoriazione, trauma cranico lieve e lesione alla gamba destra. Per fortuna aveva il casco. Purtroppo, nell’impatto con la sua moto, ha perso la vita il cane simil-maremmano che, improvvisamente, gli ha tagliato la strada. Sul posto, sono intervenuti gli uomini della Polizia Municipale. Una volta controllato, il cane è risultato sprovvisto di microchip e quindi si è appurato che fosse un randagio, o comunque un cane abbandonato. Giovanni Filesi, racconta: “Purtroppo mi sono ritrovato il cane tutto ad un tratto in mezzo alla strada. Non ho potuto fare a meno di evitarlo. Io me la caverò con dieci giorni di prognosi ma penso però che la mia esperienza debba far riflettere: in giro ci sono motociclisti, ciclisti, gente in auto. Il fenomeno del randagismo a Chiaramonte sta diventando non solo insostenibile ma anche pericoloso per l’incolumità delle persone”. Giovanni Filesi, inoltre, dichiara: “Io non ho potuto evitarlo e purtroppo l’ho preso in pieno. Nell’impatto, io sono rotolato per circa dieci metri, mentre la moto è finita sull’altra carreggiata”. In effetti, da diversi mesi molti randagi (spesso in piccoli branchi) si aggirano, soprattutto di notte, per le vie del paese. Non si vuole certo fare facili allarmismi, ma una soluzione bisogna pur trovarla. In questo caso il motociclista è stato, tutto sommato, fortunato, visto che se la caverà. Ma se fosse andata peggio? Bisogna davvero aspettare che succeda qualcosa di irreparabile?

Irene Savasta