Attualità Chiaramonte Gulfi 17/08/2015 12:34 Notizia letta: 3353 volte

Un masterclass di tromba con William Castaldi

La tromba
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Chiaramonte Gulfi - “Quello di questa sera è un piccolo omaggio alla città, non definiamolo concerto”. Sono queste le parole utilizzate da William Castaldi, prima tromba dell’orchestra giovanile “Cherubini” di Riccardo Muti che, a fine settembre, partirà per una tournée internazionale: da Barcellona a Madrid, passando per Tokyo e Osaka fino ad arrivare in Finlandia. Ma ieri sera William Castaldi si è esibito in piazza Duomo a Chiaramonte insieme ad un gruppo di professionisti che ha partecipato alla V edizione dell’International Trumpet Masterclass. 12 allievi provenienti da Australia, Brasile, Germania, Danimarca, Turchia, Italia e USA, hanno dimorato a Chiaramonte per partecipare al corso di perfezionamento tenuto dal maestro danese Khristian Steenstrup che si è svolto dal 10 al 16 agosto nei locali della sala ex Giudice di Pace. William Castaldi ha curato le sezioni riguardanti la musica d’insieme e i passi d’orchestra. Ma qual è la finalità di un corso di perfezionamento di questo tipo? Castaldi spiega: “Il nostro obiettivo non è il concerto finale, piuttosto quello di permettere a ognuno di noi di potenziare e perfezionare le proprie caratteristiche”. Il concerto, durato circa un’ora, è stato caratterizzato dall’esibizione dei 12 trombettisti, sia in formazione allargata che in quartetto. Sono stati proposti brani per tromba di G. Klarke e J. Mouret ma anche arrangiamenti tratti da opere abbastanza note al grande pubblico, come un paio di brani dalla Corale Secondo San Matteo e una fuga di Bach, l’Intermezzo di Cavalleria Rusticana di Mascagni, un estratto dalla VI sinfonia “Pastorale” di Beethoven. Non sono mancate le colonne sonore più famose: da “La vita è bella” di Nicola Piovani a “C’era una volta il West” di Morricone, oltre a tre brani in stile Jazz. Il concerto si è concluso con l’esecuzione della celebre Marcia Trionfale tratta dall’Aida di Verdi. William Castaldi, infine, ha dichiarato: “Tengo molto a questa manifestazione perché credo fortemente che sia una forma di turismo culturale. La manifestazione si autofinanzia grazie alle quote dei corsisti, oltre al patrocinio del Comune di Chiaramonte che comunque crede in questo nostro obiettivo. Dall’anno prossimo, infatti, questo evento verrà potenziato, stiamo pensando di organizzare un festival musicale di portata internazionale che durerà dalle 3 alle 4 settimane. Faremo domanda per ottenere dei fondi europei, visto che i partecipanti provengono da tutto il mondo”.

Irene Savasta