Attualità Chiaramonte Gulfi 18/08/2015 10:44 Notizia letta: 2929 volte

Il falso Modigliani a Chiaramonte

L'idea di Giuseppe Bertucci
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Chiaramonte Gulfi - Vi ricordate lo scherzo radiofonico architettato da Orson Welles nel 1938? L’allora ventitreenne istrionico regista, fece credere al pubblico americano che la Terra stava per essere invasa dagli alieni. E che dire del celebre caso dei falsi Modigliani? Anche in quell’occasione, lo scherzo fece il giro del mondo. Magari non siamo a questi livelli, ma in un certo senso la simpatica burla architettata dall’artista chiaramontano Giuseppe Bertucci,35 anni, si colloca sulla scia di questi celebri esempi. Qualche tempo fa, infatti, Bertucci ha pubblicato sul suo profilo facebook la foto di una pittura su pietra raffigurante San Giovanni, dicendo di averla ritrovata in luogo denominato Cava Santa Lena, al confine fra Chiaramonte e Monterosso. Un luogo in cui, narrano le leggende, è famoso per le “truvature” di tesori, protetti da incantesimi. Ebbene, sappiate che quella effigie su pietra, in realtà, è stata creata dallo stesso Bertucci: “In realtà il ritrovamento è stato simulato. L’opera è stata realizzata da me”. Ma come mai? Bertucci, spiega: “L’idea mi è stata suggerita dalla lettura del libro di Antonietta Iolanda Lima dal titolo “La dimensione sacrale del paesaggio”. In quel periodo, infatti, stavo lavorando al progetto di una mostra. Ho pensato che fosse una bella trovata per suscitare interesse nella gente”. E in effetti la mostra ci sarà: il 30 agosto, alle ore 18.00, verrà inaugurata a Palazzo Montesano e ha come titolo EIKON, parola che in greco significa Icona e sarà tutta incentrata sull’arte sacra. Una mostra di pittura su pietra, foto e disegni di Giuseppe Bertucci, basata su ricerche effettuate dall’artista sull’iconografia locale di arte sacra. La burla ha avuto l’effetto sperato? Bertucci, spiega: “E’ servita innanzitutto a suscitare interesse per un luogo reale, Cave Santa Lena e ho avuto l’opportunità di studiare alcune memorie sulle antiche “truvature”. Le leggende, infatti, esistono veramente, così come mi hanno confermato alcuni anziani del posto”. La pittura su pietra in questione sarà ovviamente presente alla mostra e raffigura l’effigie di San Giovanni. Inoltre, riporta un testo inciso in latino, una frase del padre nostro: “come in cielo così in terra”, oltre al simbolo esoterico della pietra cubica. Il significato? Bertucci spiega: “La pietra cubica ha diversi significati, principalmente rappresenta l’uomo che si apre alla crescita interiore e spirituale. L’ho affiancato a San Giovanni perché la festa cade durante il solstizio d’estate, che ha origini pagane. Mi interessava, infatti, amplificare la figura di San Giovanni e collegarla a riferimenti pre-cristiani. Tutto questo, naturalmente, per cercare di uscire dall’iconografia classica”. La mostra è curata da Federico Guastella, saggista, Giorgio Flaccavento, storico e Maurizio Re, fisico, che si occuperà dei collegamenti con la scienza. La mostra è patrocinata dal Comune di Chiaramonte Gulfi.

Irene Savasta
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