Attualità Ragusa 18/08/2015 20:09 Notizia letta: 2162 volte

L'ufficio turistico di Ragusa? Chiuso a ferragosto

Giorgio Massari, Mario D’Asta e Mario Chiavola attaccano
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Ragusa - “Non possiamo pretendere di essere una città che vuol campare di turismo se chiudiamo l’ufficio informazioni rivolto ai visitatori nelle giornate topiche dell’estate, come il 15 di agosto, o in giornate che per Ragusa hanno un significato particolare, come la festa del Patrono, quindi il 28 e il 29 agosto. Ma a chi si devono rivolgere questi benedetti visitatori per ottenere delle indicazioni, per potere consultare degli stampabili o un minimo di materiale informativo?”. E’ il senso della denuncia che arriva dai consiglieri comunali del Pd Giorgio Massari, Mario D’Asta e Mario Chiavola dopo avere appreso la scelta adottata dal Comune di Ragusa. “Ancora una volta una scelta che, sul fronte della promozione turistica – continuano i tre consiglieri – è senz’altro da censurare. Sempre se facciamo riferimento alla nostra città come a una di quelle che, in questo ambito, vuole guadagnare altri punti. E, invece, ci lasciamo andare a defaillance che ci devono fare riflettere. E il guaio è che questo accade anche all’infopoint di piazza della Repubblica. Il più gettonato tra quelli esistenti in città. I turisti hanno girovagato per i centri storici della nostra città si sono trovati disorientati nella giornata di Ferragosto tanto da chiedere informazioni alle edicole che in quella giornata festiva si trovavano aperte. Come sempre, ci perdiamo in un bicchiere d’acqua. Cosa ci sarebbe voluto a prevedere una turnazione adeguata? O a prevedere l’impiego di personale anche durante il periodo festivo? Spendiamo, come Comune, tanti di quei soldi in cose inutili e poi ci confondiamo a liquidare il dovuto per straordinari o festivi a personale che in giornate, come quella di Ferragosto, o ancora più durante i giorni della festività di San Giovanni, si rende necessario? E il tutto per quale motivo? Perché, guarda caso, proprio in quel periodo sono previsti degli interventi di disinfestazione? Chiediamo all’Amministrazione comunale di valutare con più attenzione le dinamiche riguardanti l’accoglienza dei visitatori. Abbiamo piena stima e fiducia nei confronti del personale degli uffici in questione che deve essere messo nella condizione di potere svolgere al meglio le proprie funzioni. E’ fondamentale potere garantire un’adeguata offerta alla nomea che la città di Ragusa vuole crearsi. Non siamo Firenze, per intenderci, ma dobbiamo proprio guardare come fanno quelle grandi città se vogliamo avvicinarci un minimo ai loro numeri. E vi possiamo assicurare che a Ferragosto gli infopoint della città fiorentina erano tutti aperti. Speriamo, dunque, che la decisione di chiudere l’ufficio informazioni a Ragusa Ibla nei giorni di San Giovanni possa essere rivista”. Massari, D’Asta e Chiavola, poi, puntano il dito su un altro punto debole, così come segnalato da numerosi cittadini e visitatori. “I Giardini iblei – spiegano – si trovano in condizioni di abbandono. E’ davvero disdicevole l’incuria in cui è stato lasciato il polmone verde del centro barocco. Aiuole poco curate e infestate di rovi ed erbacce, acqua della fontana imputridita, fogliame un po’ ovunque per un biglietto di presentazione che lascia interdetti i numerosi turisti che si recano in visita ai giardini e che indigna anche gli abituali frequentatori”.

Redazione