Appuntamenti Vittoria 19/08/2015 18:33 Notizia letta: 2405 volte

Scimeca inaugura il Videolab Film Festival

Dal 20 al 23 agosto
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Vittoria - «Il VideoLab Film Festival esiste e resiste ancora». Parola di Andrea Di Falco, fondatore e direttore artistico della kermesse cinematografica internazionale giunta alla diciassettesima edizione. Il giornalista e scrittore rivendica, con orgoglio, «la storia del concorso dei corti del cinema d’arte mediterraneo di Kamarina. Il festival di cinema più longevo del sud est siciliano approda alla sua quasi maturità».
Sono 305 i corti arrivati al Comitato di direzione e selezione del festival. Sono 18 quelli ammessi al concorso (7 stranieri; spagnoli, in particolare). Sono 30 i film presenti al VideoLab, inclusi lunghi, corti e documentari. Per un totale di dodici ore e mezzo di proiezione nelle quattro serate del VideoLab. Il festival, con ingresso gratuito, si tiene a partire dalle 21, al Museo archeologico regionale di Kamarina, da domani, giovedì 20 a domenica 23 agosto 2015. A condurre il VideoLab, per la terza volta negli ultimi anni, è la giornalista Giovanna Cascone.
Luogo eletto d’incontri e di proiezioni, per il quinto anno consecutivo è, per l’appunto, il Parco archeologico. Il festival quest’anno si svolge grazie al sostegno della Città di Vittoria e della Mondial Granit.
Stamattina, nella Sala degli Specchi di Palazzo Iacono, a Vittoria, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione coordinata da Giannella Iucolano, ufficio stampa della Città di Vittoria. Oltre ad Andrea Di Falco, sono intervenuti: Gaetano Bonetta, assessore alla Cultura di Vittoria; Giovanni Distefano, direttore del Museo archeologico di Kamarina; Sergio Di Falco, presidente di Laboratorio 451; Giusy Damigella, responsabile finanziario d’impresa, componente della giuria.
Il VideoLab 2015 presenta due retrospettive. La prima omaggia un autore totale del cinema contemporaneo. Pasquale Scimeca Maestro del Cinema d’Arte.
«Come sostiene larga parte della critica – sottolinea Di Falco – Scimeca è la dimostrazione più alta di un cinema che diventa ideale continuazione della letteratura. Creatore di un suo personale ciclo dei vinti, il regista, attraverso i suoi film, riscrive un ideale paesaggio narrativo di matrice verghiana. Nel suo cinema, la politica si coniuga con la lotta civile. La sua solidarietà nei confronti dei diseredati è mutuata da un approccio pasoliniano».
Scimeca presenta due dei film che lo hanno consacrato: Placido Rizzotto e Biagio. Ma il regista mostra anche alcune opere del suo cinema breve: Echi e rumori dal silenzio, Viaggiu dulurusu, Convitto Falcone.
«La seconda retrospettiva – continua Di Falco – vede protagonista un vero e proprio punto di riferimento nell’ambito della documentazione audiovisiva. Da Kalkida a Katana è la personale che il festival dedica al Cinema documentario di Carmelo Nicotra tra due mari».
Nicotra presenta tre film: Verso la primavera; Salvatore Fiume, viaggio di un moderno argonauta; Risalendo il fiume, Un viaggio incontro a Theo Anghelopoulos.
Scimeca presiede la giuria chiamata a scegliere il Miglior Cortometraggio Mediterraneo. Tra i componenti figura anche Nicotra, insieme a Manuel Giliberti, regista e presidente onorario del festival; Giusy Damigella, responsabile finanziario d’impresa; Saro Tribastone, musicista.
Da questa edizione, Giuseppe Gambina, esercente cinematografico e direttore del Vittoria Film Peace Film Festival, entra a far parte del Comitato di direzione e selezione del VideoLab. Il comitato comprende anche Sergio Di Falco, presidente di Laboratorio 451, l’associazione che organizza il festival, Elisa Ragusa, Chiara Pitti, Francesco Savarino. La regia del festival è opera di Gianluca Salvo. Il video maker firma anche la nuova videosigla, un omaggio a Kamarina e un documentario di montaggio: Visioni Felliniane. Della promozione si sono occupati Gianluca Messina, Teresa Savarino e Giovanni Finistrello.
Nella serata inaugurale, domani, giovedì 20 agosto, Sebastiano Gesù, storico del cinema siciliano e vice direttore del Festival internazionale del Cinema di Frontiera, dialoga con Scimeca, insieme ad Andrea Di Falco e a Giuseppe Gambina.
Venerdì 21 agosto, il giornalista Gianni Molè intervista Scimeca in un incontro”OltreCinema”.
A parte i due lungometraggi di Scimeca, le serate del festival sono aperte dalla sezione Documentari Archeologici. Vengono mostrate le tre parti di Roma antica in 3D di Alessandro Furlan, Pietro Gariffi e Stefano Moretti.
Il programma prevede la proiezione dei diciotto Cortometraggi Mediterranei. I corti di venerdì 21 agosto sono: El niño alcalde di Chiara Sulis (Spagna, Italia 2014, 14’); La red di Samuel Quiles Paolop (Spagna, 2013, 10’); La riva di Nicola Ragone (Italia 2014, 17’); Bache di Ali Asgari (Iran 2014, 16’); Sinuaria di Roberto Carta (Italia 2015, 15’); Monte Gourougou di Bruno Rocchi (Italia 2015, 10’).
I corti di sabato 22 agosto sono: Varadero di Benjamin Villaverde (Spagna 2014, 18’); A questo punto di Antonio Losito (Italia 2014, 19’); Teatro di Ivan Ruiz Flores (Spagna, 15’); Fate come a casa vostra di Henry Fanfan Latulyp (Italia 2013, 16’); Gallery A di Ruggero loria (Usa-Italia 2014, 11’); Cargo di Vincenzo Mineo (Italia 2015, 10’).
I corti di domenica 23 agosto sono: Acabo de tener un sueño di Javier Navarro (Spagna, 2013, 8’); Eppure io l’amavo di Cristina Puccinelli (Italia 2014, 17’); ); Morte segreta di Michele Leonardi (Italia 2014, 14’); Nuvola di Giulio Mastromauro (Italia 2014, 16’); Beep di Antonello Murgia (Italia 2013, 15’); A lu cielu chianau di Daniele Greco e Mauro Maugeri (Italia 2015, 12’).
Andrea Di Falco afferma, con orgoglio, che «il VideoLab Film Festival esiste e resiste. Ancora. Il festival di cinema più longevo del sud est siciliano approda alla sua quasi maturità. L’edizione 2015, sin da subito, può essere annoverata tra quelle storiche. Anche quest’anno, l’occhio bistrato di rosso, icona che identifica il cinema d’arte, guarda al di là dei film dell’area mediterranea. OltreCinema. E lo fa, ancora una volta, a Kamarina. Il promontorio del Mediterraneo. La patria della civiltà ipparina. Da anni, ormai, casa naturale, del festival. Naturalmente, gli autori presenti sono accomunati da una vocazione fortemente narrativa. Il concorso dei corti del cinema d’arte mediterraneo di Kamarina, alla sua diciassettesima edizione, conferma la propria vocazione internazionale. Nel programma del festival figurano diciotto di corti del Nord e del Sud del mondo. Italiani, spagnoli, americani. Diciotto capolavori assoluti del cinema breve. Non solo. L’attenzione del VideoLab rispetto al cinema del reale, viene confermata, ancora una volta, dalla presenza di una serie di documentari mediterranei. La paura, la solitudine, la fuga. E ancora. Le tradizioni, le storie, le culture, l’arte. Testimonianze e territori della narrazione collettiva. Un autentico archivio di memorie».
Secondo Gaetano Bonetta, «il VideoLab è un evento culturale di assoluto prestigio nel panorama siciliano. Io stesso vi ho partecipato lo scorso anno, in qualità di componente della giuria, e sono rimasto colpito dal grande consenso di pubblico. Il motivo è evidente: alla base del festival c’è un’organizzazione seria e, soprattutto, appassionata. I cortometraggi sono sempre di altissimo livello artistico. Ma quest’anno viene omaggiato un cineasta di valore autenticamente internazionale: Pasquale Scimeca. Sono convito che il festival rappresenti un vero presidio di cultura. Il VideoLab ha trovato la sua collocazione naturale al Museo di Kamarina, cornice di assoluta eccellenza. Il Comune di Vittoria è fiero di contribuire alla riuscita del festival».
Giovanni Distefano, sottolinea il fatto che «il concorso internazionale porti il nome di Kamarina. Non ci sono dubbi: il festival, a Kamarina, ha trovato definitivamente la propria casa. Cinque anni fa, quando ho incontrato i fratelli Andrea e Sergio Di Falco, ci siamo subito intesi. E negli anni abbiamo consolidato il sodalizio. Anche perché il museo è una realtà di questo territorio. Esiste da tempo una sinergia tra il festival e l’identità del museo. Gli spettatori che vengono a vedere i film e i corti sono molto motivati. Peraltro, nei giorni del festival, possono visitare il museo gratuitamente. Quale miglior occasione per mostrare le bellezze di Kamarina?».
Secondo Sergio Di Falco, «i venti di crisi non aiutano il festival. Eppure, i film in concorso sono sempre di qualità. L’auspicio è quello di riuscire a trovare i finanziamenti necessari per organizzare il festival senza patemi d’animo. Perché, sia chiaro. Organizziamo il VideoLab per passione. Di certo, non per denaro. Ma a questo proposito, voglio ringraziare per il sostegno al festival sia il Comune di Vittoria sia la Mondial Granit. Infine, voglio esprimere il mio personale ringraziamento a tutte quelle aziende iblee che hanno deciso di puntare sul festival».

Redazione
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