Cronaca Bologna 19/08/2015 10:59 Notizia letta: 4993 volte

Tenta il suicidio a Bologna. Da Ragusa la Polizia salva un giovane

Acciuffato per un pelo
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Ragusa - E’ stata decisiva la collaborazione tra la sale operative della Questura di Ragusa e quella bolognese per raggiungere in tempo un giovane, che, in una abitazione del capoluogo romagnolo, aveva deciso di togliersi la vita.
In piena notte al 113 perveniva una chiamata da parte di un cittadino della provincia ragusana che in modo allarmato riferiva di aver ricevuto una telefonata da parte di un suo conoscente, residente a Bologna, che gli aveva detto di stare male e di aver bisogno di un’ambulanza. Subito dopo, la chiamata veniva interrotta e lo stesso non riuscendo a ricontattare l’amico chiamava la Polizia di Ragusa.
Immediatamente i poliziotti allertavano il servizio 118 di Bologna che inviava un’ambulanza sul posto, ma all’orecchio esperto degli specialisti della sala operativa qualcosa faceva sospettare che si potesse trattare di una situazione i più grave, er cui si dovesse intervenire in urgenza. I poliziotti ragusani, diretti dal Commissario Capo Filiberto Fracchiolla, allertavano pertanto i colleghi della sala operativa della Questura bolognese che in tempo reale inviavano una pattuglia all’abitazione indicata.
L’intuito degli agenti si dimostrava subito confermato agli occhi degli agenti bolognesi. Infatti, avuto accesso all’interno dell’abitazione, i poliziotti scorgevano un giovane che si era legato il collo con due corde gialle, agganciate con ganci metallici ad una trave di legno di una stanza del suo appartamento.
Rimossa immediatamente la corda l’uomo, un giovane trentenne bolognese, veniva liberato e soccorso dai sanitari, presentando già i segni del solco cutaneo dovuto dalla compressione del laccio sul collo, e veniva trasportato d’urgenza all’ospedale Maggiore di Bologna.
Pochi minuti ancora e per il giovane si sarebbero perse le speranze di riuscire a trarlo in salvo.

In fase di accertamento ancora le cause che hanno portato il giovane a compiere l’estremo gesto. Molto probabilmente la causa è stata un litigio scoppiato al telefono con la propria fidanzata.
L’importante risultato è stato raggiunto grazie alla tempestiva e sinergica azione della Polizia di Stato, i cui uomini anche se appartenente ad Uffici così distanti tra loro, hanno operato come un’unica squadra. Decisiva l’immediata segnalazione da parte dei cittadini che conferma la fiducia riposta nell’Istituzione.

Redazione
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