Attualità Modica 20/08/2015 10:53 Notizia letta: 4894 volte

Bilancio, comune commissariato, consiglio a rischio scioglimento

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Modica - "L'amministrazione Abbate non provvede e la Regione la sostituisce". 

A parlare è Ivana Castello, capogruppo Pd. 

"Quello che si temeva è avvenuto. Se il lettore ricorda, l'otto agosto scorso ho pubblicato una nota, apparsa su diverse testate giornalistiche, in cui dicevo che l'Amministrazione comunale, secondo legge, avrebbe dovuto approvare il consuntivo 2014 entro il 30 aprile (articolo 151, comma 7, del Tuel). Osservavo che la mancata approvazione poneva l'Amministrazione a rischio di commissariamento e, successivamente, di scioglimento del Consiglio. A nome dell'Amministrazione mi ha risposto l'assessore al bilancio Giannone, il quale ha dichiarato che era tutto in ordine e che la colpa del ritardo andava imputata alla Regione che si era sognata, tra luglio e agosto, di disporre un accertamento straordinario dei residui attivi e passivi.
Il riaccertamento straordinario era tutta un'invenzione che serviva a prendere in giro me e i cittadini. Diversamente Giannone e con lui il sindaco, a nome del quale parlava, oggi dovrebbe intraprendere una battaglia contro la Regione siciliana che, prima causa il ritardo e poi punisce il Comune ritardario col commissariamento. Sempre che non si arrivi allo scioglimento del Consiglio.
Oggi, con decreto assessoriale n. 192 del 3 agosto, l'Assessore regionale agli enti locali ha disposto la nomina del dottor Angelo Sajeva, funzionario dello stesso Assessorato, a commissario ad acta per l'approvazione del rendiconto di gestione 2014. Tra i suoi compiti cinque sono, a mio sentire, di assoluto rilievo:

1) accertare i motivi che non hanno consentito l'approvazione del rendiconto nei termini di legge (decreto 192/2015, art. 2);
2) sollecitare il Collegio dei revisori dei conti, qualora non lo avesse già fatto, a formulare il proprio parere sullo schema di consuntivo (Decr. 192/2015, art. 4);
3) sollecitare il Consiglio all'approvazione del rendiconto entro precisi termini di legge (Decr. 192/2015, art. 4);
4) procedere all'approvazione immediata del rendiconto ove non fosse approvato dal Consiglio (Decr. 192/2015,m art. 5);
5) procedere allo scioglimento del Consiglio in caso di mancata approvazione del rendiconto (Decr. 192/2015, art. 5).

Il quinto, ovviamente, è solo eventuale.
In conclusione mi domando: era necessario giungere a tale figuraccia dinanzi agli elettori e ai cittadini in genere? Quando ho definito l'Amministrazione scalcinata e incompetente, lo domando a chiunque e sopratutto alla maggioranza e a chi, in cuor suo, la sostiene, avevo torto? Questi sono i risultati di un'Amministrazione guidata da Ignazio Abbate. E per chi non lo volesse capire ora, attenda i mesi futuri, poiché l'incompetenza non tarderà a ri-manifestarsi".

Invio del commissario ad acta per il conto consuntivo 2014
“L’amministrazione ha fatto ciò che doveva riapprovando il documento”

Il sindaco Ignazio Abbate: "Ho avuto modo di registrare l’attività del commissario ad acta, dr. Angelo Sajeva, nominato dall’assessorato regionale agli Enti Locali per l’adozione del conto consuntivo 2014.
Mi lascia stupito la celerità e l’attenzione con cui l’assessorato ha inviato il commissario, peraltro richiamato dalle ferie, rispetto ad un panorama di centinaia di enti locali siciliani che non hanno ancora provveduto ad approvare il documento finanziario economico nella giunta. Modica come si vede sta nel cuore del neo assessore agli enti locali, Pistorio, dell’UDC.
Detto questo, il dr. Sajeva ha preso atto dell’approvazione della delibera, da parte della giunta, dello schema di conto consuntivo 2014 così come voluto dalla nuove disposizioni (emanate il 17 luglio scorso dalla Regione siciliana) che ci ha costretto a rimodulare il documento che avevamo già approvato in giunta il 19 giugno u.s.
La riapprovazione del conto consuntivo 2014, secondo le nuove disposizioni, ha posto i funzionari nella condizione di dover lavorare su elementi e dati ragioneristici di venti anni fa e ciò ha determinato non semplici tempi di lavorazione. L’amministrazione ha fatto ciò che doveva e il commissario ad acta non ha potuto fare altro che prenderne atto e adesso la parola passa ai revisori dei conti che devono esprimere il parere e quindi al consiglio comunale che deve discuterlo e approvarlo".

Commissariamento: Ivana Castello risponde al sindaco

"Il comunicato del Sindaco in merito al commissariamento per l'approvazione del consuntivo 2014 mi ha veramente stupita. Con estrema chiarezza afferma che il commissario Sajeva «ha preso atto dell'approvazione della delibera, da parte della giunta, dello schema di consuntivo 2014 così come voluto dalle nuove disposizioni (emanate il 17 luglio scorso dalla Regione siciliana)» -cito testualmente, dunque rispetto anche eventuali errori- «che ci ha costretto a rimodulare il documento che avevamo già approvato in giunta il 19 giugno scorso.»
E aggiunge:
«La riapprovazione del conto consuntivo 2014, secondo le nuove disposizioni, ha posto i funzionari nella condizione di dover lavorare su elementi e dati ragionieristici di venti anni fa e ciò ha determinato non semplici tempi di lavorazione.»

Sono allibita perché qui due sono le possibili verità: o il sindaco ha torto e ha ragione l'Assessore regionale; o il sindaco ha ragione e, dunque, l'Assessore Pistorio ha torto.
Supponiamo che il sindaco, come io ritengo, abbia torto: non tanto perché lo decida io, ma perché lo dice lui stesso nella dichiarazione pubblicata: quando afferma che lo schema di conto consuntivo era stato approvato in giunta già il 19 giugno. Chiunque capisce che se lo ha approvato in giunta il 19 giugno, due sono le conseguenze implicitamente ammesse:

-primo che non è stato approvato entro il 30 aprile, ma due mesi e venti giorni dopo la scadenza stabilita per legge;
-secondo, che non è stato nemmeno approvato dal Consiglio, com'è disposto per legge, ma dalla sola giunta. Il che, ovviamente, non basta.

Ammette, quindi, sia pure tra le righe, che non l'ha fatto approvare nei termini di legge. Ricorre al discorsetto indecente che tanti altri Comuni si trovano nelle sue stesse condizioni e che, tuttavia, non sono stati commissariati. Ma sarebbe meglio che stesse zitto, poiché lui è il sindaco di Modica e, come tale, deve limitarsi a guardare i guai propri.

Se, invece, supponiamo che il ritardo del Comune di Modica sia stato determinato dalla stessa Regione che, come ha detto e scritto, gli ha chiesto adempimenti tali da dover riesaminare gli ultimi venti anni di gestione del Comune, il discorso è ancora più semplice: il ritardo è stato causato dalla Regione e la Regione, per ciò, ne è giuridicamente responsabile. In questi casi il sindaco deve difendere il decoro dei cittadini e dell'istituzione comunale e, per tanto, deve denunciare l'assessore per abuso d'ufficio. Deve chiedere al Tar di annullare il decreto di commissariamento perché egli non è responsabile del ritardo che gli viene imputato. Il Sindaco, anzi, ha rispettato la legge e ha seguito, come un cagnolino, gli ordini e i cambiamenti umorali della Regione. Ignazio Abbate io lo conosco per la vivacità e gli affondi: non riesco a vederlo nelle vesti della vittima; per ciò, se è convinto di quello che dice, chiami subito l'avvocato e denunci l'abuso dell'Assessore Pistorio.
Da ultimo una domanda e mi scuso se non riesco a controllarla: se la scadenza era chiaramente fissata per il 30 aprile e la giunta ha aspettato il 19 giugno per approvare lo schema di consuntivo, quali sono stati i reali motivi del ritardo, dal momento che le richieste della Regione sono arrivate il 17 luglio? E inoltre: se l'Assessore regionale ha chiesto gli aggiornamenti ragionieristici il 17 luglio come mai ha nominato il commissario ad acta proprio mentre l'Amministrazione lavorava per obbedire ai suoi ordini? Non è che la richiesta regionale fosse finalizzata ad un obiettivo diverso dal conto consuntivo? Mi vuol fornire, pubblicamente una risposta su questo quesito? Una risposta, ovviamente, che tutti i cittadini possano capire.
Grazie, ovviamente, e auguri.

P.S. Si rende conto, caro Sindaco, che le mie battaglie non sono sterili polemiche ma apporti fondati sulle leggi, che presto o tardi giungono a segno?"

 

Redazione
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