Cronaca Vittoria 23/08/2015 19:09 Notizia letta: 2952 volte

Il caporalato, a Vittoria, Scicli e Santa Croce

Operazione dei carabinieri
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Vittoria - Operazione contro il caporalato nelle campagne del Ragusa. I carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro e del Comando provinciale di Ragusa, insieme agli ispettori del lavoro della Regione hanno impresso un ulteriore accelerazione nei controlli scoprendo in queste ultime tre settimane nuovi casi di lavoro nero di lavoratori italiani e stranieri. I militari dell'Arma hanno controllato 39 aziende agricole e verificato 114 posizioni lavorative, in particolare 58 italiani, 7 bengalesi, 20 rumeni, 16 tunisini, 13 albanesi. Fra questi sono stati scoperti 33 lavoratori in nero di nazionalità italiana (29), romena (2), albanese (1) e tunisina (1) in quattro diverse aziende. Sono state contestate sanzioni amministrative per 145.150 euro.

Nel corso delle operazioni i militari controllavano una prima azienda agricola, nell'agro di Vittoria, in cui sono stati scoperti un lavoratore rumeno ed un albanese "in nero" su tre presenti. Non è stata applicata la sospensione dell'attività imprenditoriale per non compromettere il raccolto. In una seconda azienda agricola, nell'agro di Santa Croce Camerina, emergeva la presenza di un lavoratore tunisino "in nero" su 2 presenti, ma anche qui nessuna sospensione. In una terza azienda agricola, ancora nell'agro di Scicli, è stato contestato al titolare l'impiego di 2 lavoratori in nero, un italiano ed un albanese, su 3 presenti. Infine sempre a Vittoria, i carabinieri hanno scoperto l'impiego di 3 lavoratori italiani "in nero" su 3 presenti: anche in questo caso non si è applicata la sospensione dell'attività imprenditoriale al fine di preservare il raccolto. Questi gli episodi che avrebbero meritato la sospensione dell'attività imprenditoriale per la presenza di un numero superiore al 20 per cento di lavoratori in nero rispetto alla forza lavoro presente, ma non attuata per evitare il possibile deperimento delle colture. "Anche nei prossimi giorni - spiega una nota dei carabinieri - continueranno in controlli sempre più serrati al fine di stanare e colpire il fenomeno del caporalato e dello sfruttamento del lavoro nero: caporali e imprenditori senza scrupoli possono essere certi che la loro individuazione non è sicura, ma potrebbe essere solo questione di tempo perché i Carabinieri presidiano il territorio".

Redazione