Attualità Comiso

Salvatore Adamo, un libro

Sul suo umorismo

Comiso - Lo avreste mai detto che Salvatore Adamo, il romantico chansonnier di Cade la neve (Tombe la neige) e Perduto amor, il cantante che con la sua voce e la sua bellezza negli anni Sessanta ha fatto sognare tante donne, ha un grande senso dell'umorismo? Un lato, talvolta anche nero, che si svela nel suo primo romanzo, 'La notte... l'attesa' (Fazi) e che vuol far conoscere in Italia dove vorrebbe tornare con un disco che "mostri altri lati della mia personalità. Sarebbe bello trovare un modo per esser sul palco con Vinicio Capossela e Franco Battiato" dice.
"Mi piace l'intelligenza e l'acutezza dell'arte - affine a quella di Battiato - di Capossela di cui mi è arrivato da poco 'Il Paese dei coppoloni' (Feltrinelli), il romanzo con cui concorre allo Strega e in cui mi dicono vengo citato" afferma il cantautore che parla benissimo in italiano, imparato da solo "per amore del suo paese d'origine".
"Rivendico il mio umorismo, il mio lato meno conosciuto, che viene dalla mia terra, la Sicilia. Lo ritrovo, con le debite differenze, in Andrea Camilleri" spiega Adamo, a Roma con 'La notte... l'attesa', uscito in Italia grazie a Fazi editore, nella traduzione di Nilo Pucci, con la postfazione del suo grande collezionista Francesco Piga e in copertina un'illustrazione di Dino Buzzati. E poi, aggiunge, "oggi anche le mie canzoni d'amore sono più serene e ironiche perché nella mia vita privata va tutto bene". A spingerlo verso la narrativa, il desiderio di "uscire dai limiti di una canzone dove ti devi esprimere in 3-4 minuti e misurare ogni parola". Ma perché non una biografia? "Non voglio darmi l'importanza di scrivere su di me. Mi metto nella pelle di un altro che racconta cose che mi sono successe" spiega. E così sarà in modo più evidente nel nuovo romanzo che sta scrivendo di cui è protagonista "un reporter di guerra che si è ritirato. Ci lavoro da tre anni e mi manca lo spunto finale e il titolo.
Parlerò di alcune esperienze, come ambasciatore dell'Unicef, che ho avuto in Kosovo e Afganistan".
Pubblicato in Francia nel 2001, 'La notte... l'attesa' è la storia, in parte autobiografica, di Julien, un figlio di emigrati italiani in Belgio, come il cantautore, che trova lavoro in un'agenzia di pompe funebri, ama la musica e la pittura e si consuma per una misteriosa ragazza scomparsa all'improvviso. Ed è un'omaggio all'Italia, in particolare alla Sicilia, a quella Comiso dove Adamo è nato nel 1943, figlio di minatori andati a lavorare in Belgio. "Il mio amore per l'Italia è più vivo oggi che in gioventù. Quando vado in Sicilia, l'altra estate sono stato a Noto, sento un senso di appartenenza nell'aria, mi fondo nella sicilianità" sottolinea Adamo che vive in Belgio.
"C'è una parte inventata e una parte vissuta da cui si parte sempre per poi trovare una chiave. Voglio dirigere i miei deliri e sorprendermi e qui ho voluto inventare la parte dedicata al becchino e ai funerali e, per capire se avevo esagerato, ne ho pure voluto incontrare uno che mi ha spiegato che ero al di sotto della realtà. Ho scoperto che in certi incidenti si spostano i cadaveri per farli entrare nel territorio di un'altra impresa funebre" dice Adamo guardando dritto negli occhi. E poi "nei siciliani la morte è molto presente per scongiurare la sorte. E' una rivincita parlarne con umorismo. Nel '63, il lato b del mio primo vero successo 'Sei qui con me' si chiamava 'Fatti becchino' e faceva riferimento a Georges Brassens che ha cantato molto la morte". Anche la storia d'amore è inventata, "ma è ispirata - racconta - a quello che ha vissuto un mio amico che ha distrutto la casa quando ha saputo che la moglie se ne voleva andare. La sensibilità però è mia" spiega Adamo. Vera tutta la parte dell'infanzia, "il fatto che mio nonno era responsabile dell'acqua a Comiso e che aveva partecipato a un duello in cui aveva ucciso una persona che gli aveva mancato di rispetto. Tutti i drammi sono veri" afferma Adamo, che torna in studio per incidere un nuovo disco di sue canzoni, in uscita tra fine anno e il 2016 e del quale Nanni Moretti cantava la hit 'Lei' nel Caimano dopo averla già inserita in Ecce Bombo.

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