Attualità Santa Croce Camerina

La sindaca di Santa Croce litiga col prete

Il cattivo uso del potere

Santa Croce Camerina - Santa Croce. Chi c'era non poteva credere ai propri occhi, anzi alle proprie orecchie. Qualcuno ha dovuto spulciare i social network qualche ora più tardi per capire che quella vista la sera prima a Punta Braccetto non era una scena tratta dal film “Don Camillo e l'onorevole Peppone”. L’omelia declamata dall'arcivescovo emerito Carmelo Ferraro in occasione della festa della Madonna del Tindari, principale celebrazione liturgica dell'estate della frazione marinara gestita a quattro mani dai Comuni di Ragusa e Santa Croce Camerina, era vera, e sembrava essere tutta rivolta ai rappresentanti istituzionali di questa terra di mezzo. In prima fila il sindaco di Santa Croce, Franca Iurato, che ha assistito da una posizione privilegiata a quella dissertazione inattesa – e probabilmente maldigerita – parentesi che ha portato il primo cittadino ad arrotolare la fascia tricolore a fine funzione e a rinunciare alla successiva processione del fercolo della Madonna Nera. Se lo sono raccontati su Facebook presenti e assenti, membri di associazioni ed ex amministratori. “Oggetto dell'omelia – ha scritto il già vicesindaco Giuseppe Pluchino - il cattivo uso del potere da parte degli amministratori pubblici. Sono stati fatti riferimenti a multe con telecamere, cosa che accade a Punta Secca anche se non esplicitamente nominata, e sulla mancata realizzazione della rete idrica a Punta Braccetto nonostante il pregresso protocollo di intesa siglato dalla amministrazione precedente a fine mandato col comune di Ragusa e la Mediale. Non esprimo giudizi per rispetto delle parti ma sul contenuto cristiano del Vangelo brillantemente spiegato dal vescovo non posso che essere d'accordo”.

Cinquantamila euro per una telecamera “per andare a fotografare la gente e fargli pervenire le multe fino a casa”. E ancora un pensiero sulla “inammissibile e incomprensibile situazione di una borgata turistica importante come Punta Braccetto che non è dotata tutt’oggi della rete idrica e fognaria, servizi essenziali per una comunità”. Questa in sintesi la riflessione di mons. Ferraro, che ha sottolineato come “la politica dovrebbe essere al servizio della gente e tutelare i bisogni primari e essenziali”. Non mancando, naturalmente, di individuare le “pecche” del caso anche sul fronte ragusano della borgata, riferendosi alla autorizzazioni concesse alle bancarelle allocate in prossimità del ponticello che divide in due parti la località dove lui stesso vive e villeggia da anni essendo originario di Santa Croce Camerina. Una conoscenza dei luoghi che ha colpito chi ha avuto modo di ascoltare. Ma anche il sindaco camarinese che a fine messa ha disertato il corteo non è passato inosservato (sulla questione non vuole rilasciare dichiarazioni ma chi le sta vicino assicura che è rimasta molto infastidita). Pure l'assenza del sindaco di Ragusa Federico Piccitto, che non era presente alla messa, è stata notata. Tra sacro e profano, Punta Braccetto chiude la stagione estiva nella cappella della Rocca dei Tramonti, guardando anche alle frazioni più vicine. Commenta il consigliere comunale Luca Agnello: “Questa è l’ennesima gaffe istituzionale: le critiche non si fuggono, si affrontano a testa alta e con l'umiltà di chi ha invece l' opportunità di migliorarsi e migliorare il proprio agire per il bene della comunità”.
 

Un'estate difficile

Un’estate ad alta tensione per Punta Braccetto. E’ innegabile. Ad alzare i toni della protesta, qualche giorno fa, erano stati i residenti della frazione i cui problemi continuano ad accavallarsi anno dopo anno senza l’accenno di una soluzione. Questo, almeno, quanto sostengono i villeggianti che si erano riuniti nell’aula consiliare del Comune di Santa Croce e che, attraverso l’associazione Per Punta Braccetto, hanno cercato di stilare un elenco di interventi da effettuare nel giro di pochi mesi reclamando la dovuta attenzione. In particolare, è prevista una convocazione della commissione Ambiente e Territorio dell’Ars che dovrebbe convocare pure i due sindaci interessati, vale a dire Ragusa e Santa Croce Camerina. In primo piano la necessità di avviare un percorso sinergico per risolvere, una volta per tutte, la situazione della mancata dotazione di acqua e fognatura. Un percorso non semplice ma che ora si vuole completare a tutti i costi.

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