Attualità Santa Croce Camerina 29/08/2015 15:59 Notizia letta: 2946 volte

Monsignor Ferraro, e la lite col sindaco di Santa Croce

Don Camillo e Peppone
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Santa Croce Camerina - Il sindaco Franca Iurato mette un punto e si esprime - ancora una volta – sulle polemiche scaturite nei giorni scorsi a seguito della discussa omelia di mons. Carmelo Ferraro, vescovo emerito di Agrigento. Il primo cittadino passa oltre e rivolge l'attenzione sull’approccio di palazzo del Cigno alle problematiche avanzate dai residenti, che hanno avuto modo di incontrarsi per parlarne nei giorni scorsi proprio nell'aula consiliare della cittadina Iblea. “Occorre puntualizzare come stanno le cose”, esordisce Iurato la quale chiarisce che “sino a via del Falco i cittadini usufruiscono del servizio idrico”, non mancando di sottolineare che chi risiede nella parte gestita dal Comune di Ragusa “dovrà avanzare le proprie richieste a chi di competenza”. Un intervento volto a disinnescare “ulteriori e disdicevoli polemiche”. Iurato approfondisce, ora, ulteriormente la sua posizione riguardo alla riunione dei residenti di Punta Braccetto ospitato a palazzo di Città, momento precedente alla tanto chiacchierata messa di domenica scorsa che ha puntato un faro accecante sulla frazione. L'incontro coi residenti è stato il primo step di un percorso a tappe che si concluderà entro il 15 ottobre con una convocazione della commissione Ambiente e territorio dell’Ars. L’organismo palermitano chiamerà a rapporto i sindaci dei Comuni di Ragusa e Santa Croce, oltre che i rispettivi tecnici per cercare di fare sempre più chiarezza sulle complicate procedure burocratiche che si rendono necessarie per la realizzazione dei sistemi idrici e fognari sul territorio di Punta Braccetto. “É importante chiarire – prosegue il primo cittadino – che il territorio santacrocese risulta essere una enclave in quello di Ragusa. I confini naturali sono delimitati a est dal torrente Biddiemi e a ovest, come detto, dalla via del Falco. I cittadini che risiedono nel territorio di Santa Croce Camerina possono usufruire del servizio di erogazione dell’acqua potabile. Le legittime esigenze, al riguardo, dei cittadini residenti nella parte gestita dal Comune di Ragusa dovranno essere, naturalmente, avanzate a chi ne ha la competenza ovvero al sindaco di Ragusa. Rimane ferma la nostra disponibilità a interloquire sull’argomento; prova ne sia l’ospitalità data ai residenti della borgata in occasione dell’incontro richiesto dal dottor Antonio Di Paola, portavoce dell’associazione Per Punta Braccetto. Questo mio intervento per chiarire le competenze territoriali che, nella vicenda in questione, risultano dirimenti. Mi preme altresì sottolineare che occorre sempre essere disponibili a fronte delle legittime esigenze dei cittadini, come provato con i fatti, anche quando si tratta di cittadini non residenti nel nostro territorio, prendendo le distanze da sterili polemiche di propaganda politica”.

E lui canta messa

Continua a dire messa. Ogni sera, come le precedenti, per i fedeli di Punta Braccetto che, nonostante il mare sia proprio dietro l'angolo, non rinunciano alle preghiere quotidiane. Scambia quattro parole coi villeggianti e, con la saggezza che gli è sempre stata riconosciuta, dispensa riflessioni accolte come il più risalente dei Vangeli. Monsignor Carmelo Ferraro non ammette, però, rinvii a scene di film in bianco e nero e marachelle tra sacro e profano, quelle che sono state riportate in questi giorni dai giornali. Qui non ci sono dispetti, né episodi al limite del rocambolesco: solo la voglia, quella di una comunità, di essere tutelata come le altre. Ce lo dice di sfuggita, pronto per la funzione delle venti che “il suo discorso é forse stato male interpretato da qualcuno, era molto più generico” e, tra le altre, richiamava ai valori universali, anche “alle vittime di ogni rivoluzione nella storia”. Sembra una lite a distanza, quella che si è intrecciata sui quotidiani tra lui e il sindaco Franca Iurato. Ma il religioso, senza spendere una parola di più, prende le distanze da chi vuole innescare, prendendo a spunto la sua omelia, una querelle. Grazia e solennità, perseveranza e dedizione che i residenti continuano ad apprezzare. Un esempio di vita, mons. Ferraro, fulgido ora più che mai, e che, tutti, difendono come la risorsa più importante di questa lingua di terra.

Alessia Cataudella
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