Lettere in redazione Modica 29/08/2015 16:16 Notizia letta: 2370 volte

Abbate a Canossa dai commissari di Scicli, per pagare il debito

Parla Ivana Castello, capogruppo Pd
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Modica - E' fuor di dubbio che la maggior parte delle persone ritiene che la politica sia l'arte dei furbi e che se non si è furbi non si può amministrare una città. Sono convinta esattamente del contrario. In momenti come questo occorre lasciare il passo all'onestà e, sopratutto, al buon governo. Oggi l'amministrazione comunale di Modica, è vittima di un corto circuito che ne ha scoperto i giochi e tutta quanta l'incompetenza. Ecco, incompetenza è un'altra parola chiave del mio discorso. Di consueto la furbizia si accompagna all'incompetenza. Avevamo il depuratore più bello ed efficiente della provincia, a dire del Sindaco, ed ora è sequestrato. Gli è stata denegata persino l'autorizzazione a versare i reflui nientemeno che depurati. C'è qualcuno che s'è chiesto le ragioni di questi provvedimenti estremi? Sono due anni che parlo di depuratore in tutte le lingue ma, per tutta risposta, i politici (gli interpreti della politica come furbizia) non hanno voluto o saputo adottare i rimedi necessari. Debbo desumere che si tratti di furbizia o di incompetenza. O di entrambe.

Quando arrivarono i fondi ex Decreto-legge 35/2013 feci tutta una campagna di articoli e di interrogazioni per dire al Sindaco di avviare il riconoscimento dei debiti fuori bilancio. Anche questo suggerimento è stato preso sotto gamba. I furbi hanno gridato che la mia era una campagna demagogica. E quello che non è vero, ha questo di buono il tempo, ti torna sul muso come un boomerang. E' di questi mesi una fitta corrispondenza tra il Comune e la Cassa depositi e prestiti, di cui richiamo solo quattro righe di una lettera, della Cassa, datata 21 gennaio 2015:

« (...) si invita codesto Comune a precisare se alla data di concessione dell'anticipazione (...) detti debiti erano stati già riconosciuti ai sensi di quanto previsto dall'art. 194 del D. lgs. n. 267/2000 nonché a fornire chiarimenti in merito alla natura dei debiti stessi.»

La risposta del Comune, nota n. 109/E del 18 febbraio 2015, fu che a quella data risultava riconosciuto solo il debito verso l'Enel. Anche quest'ultimo, per altro, risulta di importo incerto, poiché nell'anzidetta nota 109/E è quantificato in 3.800.000,00 euro e nella nota n. 169/E di un mese dopo, in 2.300.000,00 euro. Restavano da riconoscere i debiti, espressi in euro, verso il Comune di Scicli di 5.932.539,52; verso l'Ato Ambiente, di altri 6.000.000,00; verso l'ASI di 600.000,00 e verso l'ASP di 302.000,00.
Il 18 agosto 2015 la stessa Cassa depositi e prestiti ingiunge la restituzione dei fondi erogati. Per correttezza lo scrivente dottor Passaretti si riferisce all'ultima tranche di 24.173.227,18 euro. Le frasi, rese all'essenziale, sono:

«Relativamente ai debiti il citato Ente (il Comune di Modica, n.d.r.) ha (...) specificato che alcuni di essi risultano parzialmente erogati, ma che solo il debito nei confronti dell'ENEL, pari a euro 3.800.000,00, risulta riconosciuto ai sensi del citato art. 194 del D. lgs. n. 267/2000 (...) In relazione a quanto sopra, tenuto conto del parere espresso dal Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato (...) ed in conformità alle direttive fornite dal MEF (...) l'anticipazione di liquidità può essere utilizzata per il pagamento di debiti fuori bilancio una volta che gli stessi siano stati riconosciuti ai sensi dell'art. 194 del Tuel (...) e ciò indipendentemente dal loro inserimento nel Piano di riequilibrio pluriennale e dall'approvazione dello stesso da parte della Corte dei conti. Atteso quanto sopra, (...) il citato Comune dovrà effettuare il rimborso anticipato parziale per l'importo complessivo dei debiti fuori bilancio non ancora riconosciuti. Al fine di indicare le modalità per il rimborso delle relative somme, si invita codesto ente a far pervenire, nel più breve tempo possibile anche per evitare un maggior aggravio di interessi, una dichiarazione a firma del responsabile del servizio finanziario da cui risulti l'importo complessivo dei debiti fori bilancio non riconosciuti (...) ».

Il che significa che su 24 milioni e passa se ne dovranno restituire, immediatamente, quasi quattordici. A questo punto, è lecito o no che mi domandi da quale masnada di grandi incompetenti siamo governati a Modica? Incompetenti significa che non conoscono le leggi attraverso cui si governa una città.

Esaminiamo un altro aspetto dello stesso problema. Ho presentato più di una interrogazione e sono intervenuta, anche attraverso i giornali, per dire al Sindaco Abbate di procedere al pagamento del debito verso il Comune di Scicli. Modica per anni ha scaricato i propri rifiuti a Scicli, dopo aver sottoscritto un regolare contratto in cui si impegnava a pagare un tot per tonnellata d'immondizia. Abbiamo accumulato un debito di circa sei milioni di euro. Pregato più volte dal Sindaco Susino ed esortato da me, Abbate non ha testardamente voluto pagare, né accordarsi. E sia ben chiaro, sopratutto per chi non mi conosce, che tutto quanto dico posso dimostrarlo con documenti alla mano. Conclusione? Il Presidente del Consiglio Garaffa ha convocato la conferenza dei capigruppo per venerdì 28 agosto alle 16 e 30. Si sarebbe dovuto discutere del pre-consuntivo 2014 e dell'Ordinanza con cui la Corte dei conti chiede chiarimenti sul bilancio e sul Piano di rientro. A conferenza convocata il Sindaco ha chiesto che fosse rinviata perché lo stesso giorno sarebbe stato al Comune di Scicli per discutere, ad oltranza, «della delicata situazione riguardante il debito contratto per la discarica di S. Biagio». Mi viene di pensare: glielo ho detto io per qualche anno e se n'è infischiato; ora che deve restituire i fondi alla Cassa depositi e prestiti gli è venuta la fretta e va a trattare ad oltranza. Vi sembra normale?

Passiamo ad altro. E' di questi giorni la nomina di un commissario ad acta che ha il compito di sostituirsi al sindaco il quale, non a mio giudizio ma a giudizio del governo regionale, ha dato prova di non essere in grado di far approvare il pre-consuntivo 2014 entro il termine del 30 aprile La giunta municipale ha approvato per ben due volte il preconsuntivo: prima il 19 giugno e poi, per problemi di riaccertamento straordinario dei residui, il 12 agosto. Il pre-consuntivo, tuttavia, non va bene neanche ora. Lo dicono i revisori che hanno riscontrato incongruenze nei residui attivi e passivi fra i dati riportati nella Relazione del rendiconto 2014 e le risultanze contabili nel preconsuntivo.
Il 12 agosto 2015 è pervenuta un'ordinanza della Corte dei conti in cui si chiede, tra l'altro, una verifica straordinaria dei residui. Come risponderanno? Sarà approvato un terzo consuntivo? Che ve ne pare di una amministrazione così superficiale e giocoliera?

Ultima considerazione. E' dal primo giorno dell'insediamento del Consiglio che metto in guardia il Sindaco sulla elefantiasi degli accertamenti in entrata. Parlo, in particolare, delle ipervalutazioni delle entrate tributarie che, com'è noto, agevolano l'Amministrazione a spendere e spandere, a conseguire risultati di gestione falsi, ad aumentare il volume dei residui attivi e ad accrescere la disponibilità dell'anticipazione di cassa. La crescita dell'anticipazione di cassa si traduce un aumento del debito comunale. Più volte, inoltre, ho evidenziato l'esistenza di uno squilibrio tra le entrate e le uscite di parte capitale (investimenti). Tutti questi meccanismi oggi sono oggetto di rilievi da parte della Corte dei conti. Io li denuncio, anche per iscritto, da anni.

Ivana Castello