Lettere in redazione Modica 01/09/2015 21:13 Notizia letta: 2181 volte

Riflessioni a voce alta sulla Repubblica di Maganuco

Riceviamo da Valerio Molinari
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Modica - Buonasera redazione,

era da un po' di tempo che non mi interessavo alle vicende della Repubblica Estiva di Maganuco, così come simpaticamente denominata da qualche illustre abitante della zona; ho giurato a me stesso di non rimetterci mai più piede fino a quando la vicenda legale non sarà chiusa e solo dopo tale atto farò sapere ad alcuni soggetti interessati alla vicenda dello scorso 2012 come stanno le cose o meglio come stavano visto che il Monobeach club è morto nel settembre del 2012 mentre la musica continua sotto altro nome ma di certo non sotto la mia "regia".

Da amante di Modica, perché mi definisco un amante segreto di una città dalla quale mi sono allontanato per lo schifo che ho vissuto e per averci perso poco meno di 1 milione di euro grazie alla creatività imprenditoriale del luogo ed alla pochezza professionali di alcuni soggetti, non posso però non constatare con amarezza che nonostante le lamentele, la crisi, il viadotto chiuso la scorsa estate, il mare sporco per colpa delle correnti e per tutta una serie innumerevole di eventi, sempre e comunque si conserva l'abitudine di voler considerare un bene pubblico come privato, riservato a pochi eletti e accessibile solo rispettando il codice non scritto della Repubblica estiva di Maganuco .

Beh, come imprenditore posso solo constatare che questo atteggiamento non giova alla comunità nè tantomeno alla economia estiva che si trova puntualmente a combattere con abitudini anacronistiche.

Come cittadino della Repubblica italiana mi piace pensare che forse sono le leggi ed i regolamenti che andrebbero rivisti in funzione di una serie di aspetti oggettivi e locali mentre come osservatore posso solo dire che alla fine di tutto, chi ha l'oro sotto i piedi lo nasconde invece di tenerlo lucido.

È e rimane un peccato enorme perché alla fine non sono tutti nostri ed opportunisti, in giro, per la spiaggia, per la città e per l'Italia c'è tanta brava gente...

Valerio Molinari