Economia Ragusa 06/09/2015 21:09 Notizia letta: 10395 volte

Bapr? E’ sottosoglia. Non ha alcun obbligo di fusione

Non supera la soglia degli 8 miliardi
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Ragusa – La Banca Agricola Popolare di Ragusa non ha alcun obbligo di fondersi con altre banche.
E’ Bankitalia a scriverlo in un documento ufficiale in cui si rammenta come la necessità di fondersi nasce in  capo alle “popolari” che hanno un attivo superiore agli 8 miliardi di euro.

Sono 10 le banche italiane che si trovano in queste condizioni, e fra queste non c’è Bapr, che si trova al tredicesimo posto in questa speciale classifica.

L’articolo 1 del decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 3, convertito con legge 24 marzo 2015, n. 33, ha modificato alcune disposizioni del TUB in materia di banche popolari. La riforma della disciplina delle banche popolari riserva la possibilità di adottare il modello di banca popolare ai soli intermediari bancari il cui attivo non superi il valore di 8 miliardi di euro; le banche che superano la soglia devono assumere, entro 12 mesi dal superamento, le misure necessarie ad assicurare il rispetto della norma, quali ad esempio la riduzione dell’attivo entro i limiti consentiti, la trasformazione in società per azioni o la liquidazione volontaria.

Se Banca Agricola superasse la soglia degli otto miliardi, sarebbe costretta alla fusione con un altro istituto, ma, stando alla classifica redatta da Via Nazionale tale necessità non esiste. 

Bapr, secondo palazzo Koch, è fuori dal novero delle 10 banche in procinto di fusione, che sono: Banco Popolare, Unione di Banche Italiane, Banca Popolare dell'Emilia Romagna, Banca Popolare di Milano (che ha fatto avances a Bapr), Banca Popolare di Vicenza, Veneto Banca, Banca Popolare di Sondrio, Credito Valtellinese, Banca Popolare di Bari, Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio. 

Bapr, come detto, è fuori soglia: all'undicesimo posto c'è Banca Popolare dell'Alto Adige, al dodicesimo Banca Popolare di Puglia e Basilicata e al tredicesimo Bapr. 

Resta la circostanza che banca Popolare Milano ha necessità di operare una fusione. 
 

E Banca Agricola rappresenta una banca solida, che piace a molti.

Ma resta autonoma. 

Redazione