Attualità Prova su strada 08/09/2015 11:10 Notizia letta: 2953 volte

Ford: abbiamo fatto la Mondeo ibrida, ma non lo dite a nessuno!

Una grande berlina, dai consumi ridotti, soprattutto in città
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Milano - E’ un vero peccato che le strategie di marketing di una casa automobilistica portino a non rendere note alcune offerte di prodotto davvero interessanti.
E’ il caso della Ford Mondeo ibrida, auto cui l’ovale blu non ha dato, sinora, adeguata pubblicità.
Si tratta di una berlina (non esiste l’opzione station wagon) di ultima generazione, in allestimento Titanium. Costa 32.500 euro.

E’ la prima vettura ibrida europea a marchio Ford ed è dotata di un motore elettrico, alimentato da batterie agli ioni di liti da 1,4 kWh, e dal motore benzina di cilindrata 2.0, abbinati alla trasmissione automatica. La combinazione delle due tecnologie di propulsione consente alla Ford Mondeo Hybrid di raggiungere una potenza combinata di 187 CV, con velocità massima di 187 km/h, consumo medio nel ciclo combinato di 4,2 litri di carburante ogni 100 chilometri ed emissioni di 99 g/km di CO2.

La nuova Ford Mondeo Hybrid, che può raggiungere i 135 km/h in modalità esclusivamente elettrica, è dotata di interfaccia Smart Gauge.
E’ un software che permette al guidatore di tenere sotto controllo la carica, analizzare il recupero e l’utilizzo dell’energia e migliorare i consumi, grazie alla funzione ‘Brake Coach’, che incoraggia l’automobilista ad effettuare frenate più morbide per incrementare il recupero dell’energia durante le decelerazioni.

Dal punto di vista estetico le differenze tra questa versione ibrida e quelle “tradizionali” si limitano a qualche scritta “Hybrid” sparsa per la carrozzeria, eccezion fatta per le gomme ed i cerchi con misura eco-friendly, che in parte sacrificano l’estetica (un cerchio da 16” su una vettura di queste dimensioni è obiettivamente sottodimensionato) sull’altare dell’efficienza energetica.

Salendo a bordo di questa berlina -segmento D- l’aria che si respira è decisamente premium. La Mondeo fa subito sentire coccolati gli occupanti con una elevata qualità percepita.
Notevoli, ad esempio, la realizzazione della plancia e del volante, piacevolissimo da impugnare grazie alla morbida pelle, che riveste anche sedili (elettrici) e pannello porta. Davanti agli occhi di chi guida spicca la strumentazione con il grande tachimetro con lancetta tradizionale al centro, ed i due schermi a colori ai lati: quello sulla sinistra mostra tutte le informazioni relative al computer di bordo, mentre quello a destra è dedicato alla guida “eco”. A seconda del piede “green” o meno, si vedrà apparire una vera e propria distesa di foglie, che simulando un rampicante andranno a riempiere quasi tutto lo schermo quando si adotta uno stile di guida efficiente, per poi scomparire quando si preme sul gas con troppa spregiudicatezza. A questa schermata più ludica si affiancano una serie di grafici più seriosi, che analizzano il dettaglio dei parametri di guida come uso del freno e del gas nonché il cronologico dei consumi. Inutile, invece, cercare il contagiri: il cambio è un CVT, dunque non ci sono marce ed il classico strumento a cui siamo abituati è perciò rimpiazzato dalla percentuale di sfruttamento dei giri motore.
Spostando lo sguardo al centro della plancia troviamo il grande schermo del sistema d’infotainment Sync 2, che reagisce ai comandi vocali in maniera non dissimile dal sistema Siri dei dispositivi Apple: ad esempio, dicendo di dover fare rifornimento, il navigatore cercherà il distributore più vicino. Per quanto concerne le funzioni “tradizionali”, come ad esempio autoradio e navigazione, il sistema di questa Ford Mondeo si fa apprezzare per delle schermate semplici ed intuitive, ma non proprio accattivanti per quanto riguarda grafica e toni, forse un po’ troppo freddi e rigorosi. Notevole, invece, la qualità del suono offerta dall’impianto Sony dotato di ben 12 altoparlanti. Per quanto riguarda l’abitabilità interna, con delle dimensioni del genere, la Mondeo non poteva che offrire spazio a volontà per tutti gli occupanti, sia per le gambe che in altezza. Quella che è la vera nota dolente della vettura, però, arriva al momento di aprire il cofano: le batterie del motore elettrico han rubato parecchio spazio al bagagliaio, che vede ridursi non di poco la propria capacità di carico.

Apri la vettura lasciando tranquillamente la chiave in tasca grazia al sistema key-less, ti accomodi sul sedile che arretra per farti salire più agevolmente, insieme con il volante che invece si alza per lasciarti più spazio per le gambe, premi il tasto start, e sembra non succedere nulla, eccezion fatta per la strumentazione che prende vita. A quel punto metti in cambio in D, ed ecco che la Mondeo inizia a muoversi in un silenzio quasi surreale. E continua a farlo fino a 50-60 km/h, anche per qualche chilometro, fin quando non si preme troppo sul pedale dell’acceleratore, o fin quando non si esaurisce la carica delle batterie, che vengono comunque continuamente ricaricate in fase di rilascio ed in fase di frenata.
L’assetto è tutt’altro che rigido, e le gomme salva-energia con spalla da 60 (molto alta, praticamente da suv) sono un alleato eccellente per passare indenni praticamente su ogni sconnessione. Il prezzo da pagare per tanta comodità è sul misto, dove la Mondeo Hybrid risente dell’impostazione “eco”: guidandola appare subito chiaro che la vettura ha un bel telaio, ma la spalla della gomma cede ben presto innescando un prevedibilissimo sottosterzo, sempre tenuto a bada dall’elettronica.
Si intuisce comunque, anche per via dello sterzo bello carico e preciso, che la Mondeo, con una gommatura diversa (per le motorizzazioni tradizionali sono disponibili cerchi fino a 19”) potrebbe risultare piuttosto piacevole anche su un percorso tortuoso.

Tra cruise control adattivo, mantenimento della corsia, radar anteriore anti-collissione con frenata automatica d’emergenza, indicatore del punto cieco del retrovisore, bisogna davvero fare qualcosa di clamorosamente sbagliato per essere coinvolti in un incidente. Non c’è mai da augurarselo, ma in quella sciagurata ipotesi, comunque, si può contare su una sicurezza passiva ai massimi livelli, che comprende addirittura gli air-bag integrati nelle cinture di sicurezza posteriori.

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La Mondeo, in questa versione ibrida, non è di certo una vettura pensata per scatti brucianti al semaforo, ma in ogni caso 187 cv non sono di certo pochi, e proprio per questo non bisogna pensare che trattasi di una vettura lenta o impacciata. Lo 0-100 coperto in 9.2 secondi, un dato paragonabile a quello di una buona 2.0 turbodiesel, è lì a dimostrarlo. In ogni caso, però, l’erogazione molto piatta e regolare, senza particolari picchi di coppia, invita decisamente ad una guida tranquilla e rilassata, sfruttando l’impareggiabile fluidità di marcia offerta dal cambio CVT. Quest’ ultimo, invece, entra un po’ in difficoltà quando si chiede la prestazione, con il tipico effetto “scivolamento della frizione” proprio dei cambi a variazione continua, che mantengono il motore al massimo regime di rotazione per tutta la durata dell’accelerazione. Scendendo più sul tecnico, il motore a benzina è un 2.0 16v quattro cilindri aspirato, che può vantare una raffinata costruzione in alluminio. A questo si affiancano le due unità elettriche: una fornisce la potenza alle ruote, mentre l’altra provvede a ricaricare la batteria durante le fasi di rilascio e frenata. Proprio la batteria è agli ioni di litio con un capacità da 1.4 KwH. I due sistemi di propulsione possono funzionare in contemporanea o separatamente: a bassa velocità la vettura, che alterna e gestisce in automatico i passaggi da un tipo all’altro di alimentazione, cercherà di percorrere più strada possibile in elettrico, mentre quando si chiede il massimo della spinta, i due propulsori lavorano insieme per fornire il maggior brio possibile. Il motore termico, infine, qualora la batteria esaurisca del tutto la carica, si preoccuperà di fornire il moto alla vettura, ricaricando nel frattempo anche la batteria.

Tutta la tecnologia di cui è dotata questa versione ibrida della nuova Ford Mondeo può essere efficacemente rappresentata da un solo dato: 2.9 lt/100km è il consumo dichiarato per il ciclo urbano. Un dato assolutamente sensazionale per una vettura lunga quasi 5 metri e pesante 1600 chili. Sono i “miracoli” dell’ibrido, che nelle continue ripartenze cittadine muove quasi sempre “da solo” la vettura, azzerando così il momento in cui le vetture tradizionali consumano di più (le ripartenze da prima e seconda marcia appunto). Il contributo del sistema ibrido risulta meno eclatante fuoriporta, dove comunque i consumi medi si mantengono simili a quelli di un turbodiesel parsimonioso: durante il nostro test abbiamo appurato come sia possibile percorrere all’incirca 100 km con 6 litri di benzina. Per quanto riguarda il prezzo, infine, bisogna sottolineare come la Mondeo Hybrid, già di serie, possa vantare una dotazione di optional di tutto riguardo, che contribuiscono ad innalzarla decisamente verso il mondo premium dal punto di vista dei contenuti ma non del listino, che parte da poco più di 30.000€: un prezzo decisamente allettante.

I pregi? Un consumo urbano ridottissimo e dotazioni tecnologiche e di sicurezza importanti.
I difetti: bagagliaio piccolo (per via del vano batterie) e il cambio CVT a variazione continua poco gradevole in accelerazione.

Redazione
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