Attualità Festival di Venezia 12/09/2015 23:13 Notizia letta: 3513 volte

Juliette Binoche, il film girato a Ragusa vince il Leoncino

Location anche a Chiaramonte Gulfi
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Ragusa - “L’Attesa” di Piero Messina. “L’attesa” è quella di qualcosa e di qualcuno, per raccontare gli attimi interminabili di attesa, il regista Messina, torna a raccontare la sua terra in cui le tradizioni scandiscono il tempo, un tempo fatto di aspettative e di ripetitività… Nell’attesa di conoscere i leoni d’Oro, Piero Messina si aggiudica il leoncino d’Oro a Venezia, premio assegnato dall’Agis. La storia de “L’Attesa” è ambientata tra i grandi saloni di un’antica villa segnata dal tempo, Anna (interpretata da Juliette Binoche), reduce da un lutto improvviso, trascorre le sue giornate in solitudine. La campagna ragusana aspra e bellissima circonda la casa e la isola mentre la nebbia, che sale lenta lungo le falde dell’Etna, impedisce allo sguardo di spingersi lontano. Solo i passi di Pietro, il tuttofare, rompono il silenzio. Ed ecco improvvisamente arrivare Jeanne (Lou De Laage), una giovane ragazza che dice di essere la fidanzata di Giuseppe, il figlio di Anna. Lui l’ha invitata in Sicilia, a Ragusa, a Chiaramonte Gulfi, per trascorre insieme qualche giorno di vacanza. Anna ignora l’esistenza di Jeanne. E Giuseppe (Giovanni Anzaldo) non c’è. Ma le sue cose sono tutte lì, nella sua stanza. Presto, molto presto sarà di ritorno, così dice Anna non riuscendo a rivelare una verità per lei impronunciabile. I giorni passano, le due donne lentamente imparano a conoscersi e insieme iniziano ad aspettare il giorno di Pasqua, quando Giuseppe sarà finalmente a casa e in paese si terrà una grande processione tradizionale.

A dirigere il film un “esordiente” di lusso, Piero Messina, giovane regista di cortometraggi e documentari, vanta la collaborazione con il Premio Oscar Paolo Sorrentino come assistente alla regia. Per la sua opera prima ha scelto di dimostrare tutta la bravura nell’uso della telecamera con un suo stile. L’accoglienza del film a Venezia è stata piuttosto tiepida, forse per l’esasperazione dell’attesa. Sembra quasi che le immagini portino lo spettatore in un’attesa che è sospensione, la sospensione del tempo e della vita, aspettando che la realtà torni a muovere la vita. “L’Attesa” è un film da rivedere lontano dal contesto veneziano, che vede soprattutto acclamare l’attrice protagonista Premio Oscar, Juliette Binoche, per approfondire e interiorizzare l’essenza del film.

Redazione