Appuntamenti Scicli 14/09/2015 18:57 Notizia letta: 2411 volte

Mostra multimediale al Mulino di Scicli

“Dov’è Jungi, dov’è Chiafura?”
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Scicli - Un lavoro di ricerca sul territorio, un processo di investigazione sui luoghi e sulla comunità di Scicli, interagendo con essi, per scrutarne la percezione estetica e la risposta a qualcosa di apparentemente insolito ma in realtà di estremamente semplice, come la domanda “Dov’è Jungi, dov’è Chiafura?”. È stata inaugurata ieri a Site Mill, il Mulino di San Nicolò, la mostra nata dalla residenza degli artisti Fabrizio Ajello, Christian Costa e Stefano Giuri di Spazi Docili a Scicli. Uocchi Contruocchi Virici l'Uocchi è il titolo del progetto avviato nella città barocca siciliana. Invitati dal collettivo SITE SPECIFIC, gli artisti, presenti a Scicli ormai da un mese, hanno interagito con il tessuto sociale della città barocca e con i suoi spazi, conducendo un’analisi critica ed estetica che si ricongiunge e si collega ai progetti di ricerca che contraddistinguono i lavori di “Spazi Docili” e che sono stati condotti negli anni in altre città italiane ed europee. Dal passante alla vecchietta seduta dinnanzi la propria dimora, dal commerciante al turista, dal diffidente alla persona curiosa ed incuriosita. La performance degli artisti, in giro per la città scrutando gli sguardi e basando proprio il fulcro del progetto sullo sguardo, ha suscitato le reazioni più disparate, arrivando anche a riscontri per alcuni aspetti esilaranti. Le percezioni e le reazioni di Scicli sono state catturate dall’occhio critico di “Spazi Docili”, per essere documentate attraverso la mostra che integra foto, video, installazioni sonore, riviste, ritagli di giornale, oggetti, creando un filo di congiunzione con una selezione di progetti realizzati negli anni precedenti, come quelli che coinvolgono la città di Firenze.
Nella residenza artistica a Scicli, l’attività di Spazi Docili si è sviluppata attraverso tre linee principali d’azione. Da una parte ci sono gli interventi di arte pubblica di taglio relazionale, esplorando il territorio e interagendo con le realtà sociali e culturali locali, consentendo agli artisti di realizzare i lavori all’interno del tessuto urbano e in collaborazione con le comunità del luogo. Dall’altra parte c’è il momento espositivo, concretizzatosi nella mostra inaugurata ieri presentando una selezione di opere e raccontando i processi politico-economici legati al sistema dell’arte. A questo si unisce anche un’attività formativa e dialogica realizzata attraverso alcuni incontri formali ed informali con pubblico, artisti ed intellettuali locali, oltre che con ospiti esterni invitati ad hoc per allargare il raggio d’azione della residenza e della collaborazione con SITE SPECIFIC.

SPAZI DOCILI
Spazi Docili è un progetto di arte pubblica di taglio relazionale ideato e curato dagli artisti Fabrizio Ajello e Christian Costa. Entrambi sono coinvolti anche in altri progetti a lungo termine quali: Progetto Isole (Palermo, dal 2005), N.EST (Napoli, dal 2007) e Biennale Urbana (Venezia, dal 2014). I progetti di Spazi Docili sono stati presentati in esposizioni collettive e personali in vari Paesi (Italia, Polonia, Repubblica Ceca, Slovenia, Francia, Regno Unito, Cina, Cile, USA, Russia, Grecia, Olanda, Germania, etc) e in eventi quali la Biennale di Venezia, il World Expo, la Biennale di Liverpool, l'European Culture Congress, etc.
Il progetto nasce nel 2008 a Firenze per analizzare le interazioni tra politica, sistema dell'arte e linguaggi estetici alla ricerca di quegli spazi “docili” al Potere in cui l'incompetenza della classe politico-burocratico-amministrativa italiana prende delle forme concrete, addirittura tangibili.
Nel corso degli anni Spazi Docili ha prodotto indagini sul territorio (focalizzate principalmente su ex Meccanotessile, monastero di Sant’Orsola, area dell’Osmannoro e vari altri segmenti della città di Firenze), interventi di arte pubblica, workshop, mostre, lecture, talk e residenze artistiche, in qualità di piattaforma curatoriale. Dopo una prima fase centrata sulla realtà fiorentino/toscana, sono nati progetti in altri contesti culturali: Breslavia, Cardiff, Venezia, Roma, New York, Beirut.
Ad un'intensa attività di ricerca in ambito filosofico e urbano è sempre stata affiancata un'esplorazione approfondita delle culture popolari e dei segni materiali distintivi del territorio. Questo ha portato allo studio e all'utilizzo di tecniche artistiche tradizionali in dialogo con i linguaggi creativi contemporanei.

Site Specific ringrazia Emanuele Giunta, la Famiglia Pacetto e Viviana Pitrolo per la sensibilità e il sostegno nei confronti dell'arte. Inoltre ringrazia il prof. Paolo Nifosì, Padre Antonio Sparacino e la Società Cooperativa Triskele per la collaborazione nella realizzazione del progetto.

Redazione
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