Economia Ragusa 15/09/2015 22:02 Notizia letta: 4897 volte

Mi licenzi? E io licenziato mi compro il supermercato

Un modello economico che potrebbe trovare nuovi emuli in Sicilia
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Ragusa - Più che una storia, la loro assomiglia tanto ad una favola. A lieto fine. Sono sempre di più i casi in Italia di ex dipendenti delle Coop che hanno deciso di vestire i panni di imprenditori e rilevare i negozi ex Coop, attraverso l'acquisizione del ramo d'azienda.

L'ipotesi inizia a balenare anche in Sicilia.

Un’operazione non da poco che ha comportato talvolta un investimento di circa 200mila euro a testa, oltre al riassorbimento di tutti gli ex dipendenti. 

Il passaggio è talmente lineare da sembrare banale: i dipendenti licenziati a causa della crisi investono il trattamento di fine rapporto nell'acquisto del supermercato dismesso. 

Chi, meglio di loro, conosce gusti ed esigenze dei clienti?

Chi, meglio di loro, può credere in quel lavoro?

Nel Nordest italiano alcuni licenziati Coop hanno investito nel negozio da cui erano stati cacciati. Il supermercato chiude? No, i dipendenti lo rilevano, rilanciandolo.

Un modello economico che potrebbe trovare nuovi emuli in Sicilia. A breve. 

La Cgil ha diramato un comunicato: "I lavoratori dei centri Coop di Avola, Pozzallo, Pachino, Scicli e Gela in una nota valutano la chiusura dei centri che comporterà il conseguente trasferimento dei lavoratori nei centri di Palermo come unica condizione per mantenere il posto di lavoro.
Su questo presupposto i lavoratori assumono queste determinazioni:
• per molti lavoratori, che hanno il contratto di lavoro part-time ( 24 ore stipendio medio €.800), il preannunciato trasferimento si considera – di fatto – una costrizione al licenziamento volontario, per l’impossibilità evidente di poter sostenere spese di trasferimento e di mantenimento nella città di Palermo, proprio e delle proprie famiglie;
• a loro giudizio – stante l’indisponibilità dell’Azienda a investire nel rilancio dei negozi – il progetto redatto dal dott. Paolo Bedeschi, rappresenta l’unica opportunità valida di mantenimento e consolidamento del posto di lavoro.
Sulla scorta di tali valutazioni esprimono la piena adesione al progetto di costituzione della cooperativa dei lavoratori per la rilevazione dei centri Coop, ritenendo credibile e documentato l’obiettivo del raggiungimento della sostenibilità dei negozi in un periodo di 3 anni.
Registrano positivamente la significativa disponibilità a già manifestata da molti soci consumatori all’adesione alla costituenda “NUOVA COOPERATIVA PRIMO MAGGIO” per la salvaguardia ed il mantenimento dei posti di lavoro e della presenza della Cooperazione nel territorio e pertanto chiedono il mantenimento dei centri a marchio COOP che per 30 anni hanno fatto la differenza nel settore.
dipendenti confidano nella disponibilità di Coop Sicilia e di Coop Italia e invitano i rispettivi vertici aziendali a sostenere il progetto di rilancio dei centri, tenuto conto che lo stesso non comporta a loro alcun impegno finanziario, ma la sola concessione di strumenti di supporto all’iniziativa, peraltro già adottati con successo in diversi altri analoghe circostanze in altre regioni".

Redazione
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