Cronaca Ragusa 19/09/2015 15:40 Notizia letta: 6882 volte

Casa di 250 mila euro, all'asta per 82 mila

La storia della famiglia Barca
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Ragusa - Salvatore e Teresa Barca hanno cinque figli e un negozio di frutta e verdura, ma rischiano di perdere la loro casa all'asta. Una casa del valore di 250 mila euro, finisce all'asta pere 82 mila. Il movimento dei Forconi intende battersi affinché ciò non avvenga. Tutto inizia nel 2005 quando Salvatore e Teresa decidono di ingrandire la loro bottega. Per un certo periodo di tempo i due coniugi riescono a far fronte al prestito che avevano chiesto per ingrandire il loro locale. Poi, ad un certo punto, le cose cominciano ad andare male, i debiti si accumulano e le banche intervengono. Teresa Barca racconta: “Dal 2008 siamo finiti nella tenaglia delle banche e non ne siamo più usciti. La banca che ci aveva fatto il prestito per l'attività ci ha sempre dato modo di recuperare, invece l'istituto di credito ragusano che nel 2012 ci ha proposto il prestito Commerfidi anti usura , ci ha poi attanagliato e siamo finiti in un vortice”. Il prestito doveva servire ai due coniugi a risollevarsi, ma in garanzia hanno dovuto dare la loro unica casa. Quando I due coniugi non hanno potuto far fronte al prestito, la banca lo ha saldato, diventato prima creditrice e intervenendo sull'acquisizione della casa. I coniugi Barca hanno cinque figli, tra cui due gemelli di soli 8 anni. Se perdono la loro casa finiranno in mezzo alla strada e probabilmente dovranno anche chiudere la loro attività, che è l'unica fonte di reddito. La casa che è stata valutata più di 250 mila euro, finisce ora all'asta per 82 mila euro. “La nostra casa viene svenduta a qualche sciacallo – sancisce Teresa – Queste persone che vengono a vedere la casa, sappiano che dietro c'è una famiglia vera che rischia di finire in mezzo alla strada dopo una vita di duro lavoro e sacrifici”. Ieri i Forconi hanno manifestato davanti alla casa insieme alla coppia e ai figli piccoli, facendo desistere gli acquirenti dal visitarla. “Non ci fermeremo – sanciscono i Forconi – Protesteremo in settimana anche davanti all'ufficio del curatore fallimentare e impediremo a chiunque di entrare in casa".

Irene Savasta
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