Cronaca Ragusa 19/09/2015 12:33 Notizia letta: 6095 volte

Vanno al cimitero e non trovano la sepoltura del figlio

La rabbia dei genitori
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Ragusa - Viene esumato un corpo dal cimitero di Ragusa e i parenti non vengono avvisati. È questa la strana, misteriosa e triste vicenda accaduta alla famiglia Sigona che, andati a trovare il loro caro al cimitero durante il mese di agosto, scoprono che il corpo era stato esumato a loro insaputa. A parlare e' Giorgio Sigona, 67 anni, pensionato, che ha sepolto 41 anni fa il proprio figlio al cimitero di Ragusa centro: "Avrei voluto seppellirlo insieme a mio padre al cimitero di Ibla e salvare la collana d'oro che mia mamma aveva donato a mio figlio". Tutto ha inizio ad aprile quando, all'interno della cassetta delle lettere, la famiglia Sigona trova una lettera da parte dell'ufficio affari cimiteriali in cui veniva chiesto loro di lasciare dei recapiti telefonici in quanto si sarebbe proceduto all'esumazione del corpo del loro caro. Normale prassi. Giorgio Sigona, infatti, spiega: "Abbiamo lasciato quattro numeri di telefono ma nessuno durante l'estate ci ha mai avvisato. Durante il mese di agosto, esattamente giorno 28, le mie figlie sono andate al cimitero e hanno scoperto che il loro fratello era stato esumato e non hanno trovato niente. Il custode ci ha detto che il corpo era stato esumato il 31 luglio in presenza dei familiari. Ma i familiari siamo noi! Vorrei capire chi è stato chiamato, se mai veramente e' andato qualcuno, perché non possono procedere all'esumazione del corpo senza i familiari". La famiglia ha subito cercato spiegazioni all'ufficio competente e all'assessore di riferimento, Antonio Zanotto: "L'assessore mi ha detto di fare le nostre scelte e di procedere per la nostra strada. Infatti noi vogliamo denunciare tutto alle autorità competenti". La famiglia Sigona, inoltre, spiega di aver parlato con il dirigente dell'ufficio e di aver saputo che l'ufficio era in possesso di due numeri di telefono che non corrispondono a quelli della famiglia. Il Comune, dunque, insiste nel sostenere che ci fossero i parenti durante l'esumazione del corpo, mentre la famiglia Sigona nega di essere stata mai informata e di aver assistito. Il signor Giorgio Sigona, infine, precisa: "Capisco che dopo 41 anni non ci doveva essere nulla del corpo di un bambino vissuto 22 ore, ma avrei voluto recuperare la collanina di mia madre e tumularlo nel cimitero di Ibla. Ora, invece, è nell'ossario comune. Noi andremo avanti per la nostra strada". La famiglia, inoltre, dichiara di aver inviato un'ulteriore mail all'ufficio competente ma di non aver avuto risposta e di aver inviato missive anche all'assessore con delega affari cimiteriali Antonio Zanotto, al sindaco Piccitto, al Segretario Generale e al Presidente del Consiglio.

Irene Savasta