Attualità Scicli 25/09/2015 02:05 Notizia letta: 4778 volte

Romano Prodi: Il mio viaggio in 600, da Reggio Emilia a Scicli

Arancini e scacce, un pranzo semplice
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Scicli - “Scicli? E’ una perla”.
Romano Prodi è stato in vacanza nella cittadina barocca, ieri mattino, insieme alla moglie Flavia, “48 anni dopo la mia prima e –mi vergogno a dire- unica volta in questa splendida città”.
“Sono venuto sul finire degli anni Sessanta, con una Fiat Seicento, da Reggio Emilia a Scicli, impiegai due giorni e mezzo di viaggio, facendo sosta anche in Calabria”.
L’ex Presidente del Consiglio -e Presidente dell’Unione Europea- di mattino presto aveva fatto una corsa in spiaggia, lungo il litorale di Scicli, incurante dei 76 anni, sorvegliato a distanza da una scorta discreta, quindi è approdato dal barbiere Sergio, per un taglio ai capelli, a pochi passi da via Mormina Penna, e ha poi voluto visitare i monumenti Unesco.
“Sono voluto tornare perché Scicli è qualche cosa di diverso, dimenticato fino a qualche tempo fa, e direi ingiustamente, e invece è di una bellezza assoluta, perché è del tutto omogenea. Non ha sbavature, anche se qualcosina l’abbiamo fatta notare (le saracinesche in ferro zincato nel centro barocco, ndr), e poi a Scicli c’è un ritmo fantastico, di un’Italia seria, di provincia, che ti dà tranquillità”.
Entusiasta, il professore ha anche telefonato a Pierferdinando Casini, in viaggio a New York, per raccontare del suo ritorno a Scicli dopo cinquanta anni. La famiglia di Casini ha infatti comprato casa a Scicli. Pranzo in via Aleardi, in uno street food: arancine, pane cunzatu, cucciddatu scaniatu, scacce modicane. Pranzo all’aperto, senza formalità.
La cameriera non lo ha riconosciuto e prendendo la comanda gli ha chiesto: “Ragazzi, cosa mangiate?”. E Prodi: “Signora, col quel “ragazzi” mi ha rinfrancato non immagina quanto!”.
Il professore è quindi salito su una Passat blindata ed è ripartito: “Torno, ma stavolta non passeranno 48 anni”.

Giuseppe Savà