Attualità Scicli

Udc, prove tecniche di dialogo fra Orazio e Cannata, Pd

Scicli 2020

Scicli - L’Udc di Scicli lancia la sfida dello sviluppo sostenibile mettendo al centro il rispetto dell’ambiente, la difesa della città e la realizzazione del parco di Truncafila. Chi ha partecipato ai lavori, ascoltando i numerosi interventi, realizzati nei locali della ex Camera del lavoro, sabato a Scicli, ha avuto la chiara sensazione che si respirasse un’aria nuova. Speranza, spirito propositivo e determinazione hanno prevalso rispetto alla rassegnazione che ha caratterizzato il mondo politico in città negli ultimi mesi. In una gremita Camera del lavoro, i responsabili dell’Udc, guidati dall’on. Orazio Ragusa, hanno gettato la basi per immaginare la Scicli del futuro. Qualcuno ha parlato di Scicli 2020 (venti–venti). Gli sguardi dei partecipanti erano quelli delle grandi occasioni, l’entusiasmo e la voglia di ricostruire hanno rappresentato uno straordinario collante per riaggregare vecchi e nuovi simpatizzati e liberi cittadini, animati dall’unica volontà di “gettare le basi” per una nuova Scicli in grado di diventare cantiere di sviluppo per l’intera Provincia. Meno tasse, utilizzando le risorse finanziarie provenienti da un nuovo e significativo sviluppo, frutto di una politica in grado di fare della tutela dell’ambiente una straordinaria occasione di rilancio, è in sintesi il pensiero di Pierluigi Aquilino, il coordinatore cittadino dell’Udc, che ha aperto i lavori. La nutrita presenza di politici, appartenenti ad altri schieramenti e, soprattutto, di professionisti affermati e semplici cittadini che, attraverso l’associazionismo, hanno scelto di impegnarsi in prima persona in politica, fanno pensare che Scicli 2020 non è solo un sogno di fine estate ma è un progetto concreto da realizzare, tutti assieme, per restituire ai cittadini una nuova speranza (quanto mai necessaria oggi dopo che la crisi ha determinato un insopportabile impoverimento di troppi sciclitani). A crederci, in questo sogno, è anche Rita Trovato che ha messo in piedi il gruppo Laboratorio Scicli, pensando di fare rete tra giovani e tra le varie associazioni. “Siamo arrivati al punto di non ritorno – ha sottolineato Trovato – dopo anni di vacche magre. Chiunque abbia voglia di fare e di regalare alla città tempo e competenze deve mettersi insieme a noi per costruire una città piacevole”. A crederci è Viviana Pitrolo di Start Scicli, una nuova associazione di giovani professionisti che pensa anche ad un'area di vincolo archeologico per “bloccare” qualsiasi tentazione di rimettere in piedi discariche. A crederci è l'ingegnere Poidomani che ha sottolineato che Truncafila non potrà mai diventare discarica, anche grazie al piano ambientale. Quel sito è, infatti, distante solo tre chilometri da uno dei più importanti centri riconosciuti dall’Unesco ed è collocato in uno straordinario territorio di interesse ambientale. Non potrà dunque diventare discarica di nessun tipo perché lo strumento urbanistico della città non lo prevede. A crederci sono gli ex consiglieri Udc Bramanti e Marino. A crederci è Alessandro Cappello che spinge verso la differenziata spinta per trasformare i rifiuti in opportunità energetica. Dello stesso avviso Masino Gulino, che ha ribadito la necessità di differenziare i rifiuti. A crederci sono i tanti sostenitori, simpatizzanti e giovani che hanno manifestato la chiara volontà di aderire al progetto e di offrire competenze, tempo e nuove idee nella logica della gratuità, mossi solo dal desiderio di poter contribuire a ricostruire una nuova Scicli. A crederci è Orazio Ragusa che, entusiasta come non mai, ha sottolineato che per costruire la nuova Scicli è necessario camminare insieme (e in alcuni casi correre assieme prima che sia troppo tardi), difendendo il territorio da chi è “accecato” dal pensiero di discariche, restituendo ai giovani la voglia di impegnarsi in politica, sognando e costruendo il progetto Scicli 2020.
L’impressione è che sabato a Scicli è cominciata una “nuova era”, dove la voglia di fare, assieme, consentirà la costruzione di nuovi “ponti” al posto dei troppi “muri”, innalzati nel recente passato da chi ha scelto di usare la rabbia e l’odio piuttosto che l’ascolto e il dialogo. A contribuire alla costruzione di ponti saranno anche i diversi rappresentati di partiti appartenenti ad altri schieramenti politici che, sabato, hanno contribuito a gettare le fondamenta di un dialogo costruttivo per il “bene comune”. Salvo Di Maria, intervenuto a nome di alcune associazioni, ha messo in comune il progetto del parco extraurbano di Truncafila sottolineando la necessità di stare assieme per difendere Scicli dalle lobby. Armando Cannata, segretario del Pd, ha ribadito come questi dibattiti sono momenti importanti per ricostruire un dialogo politico per creare e rilanciare la politica in città. “Non possiamo sbagliare più impostazione politica – ha sottolineato - non possiamo sbagliare le prossime mosse politiche a Scicli, non possiamo scherzare con l'ambiente e con i cittadini”. Rocco Verdirame ha voluto precisare che è intervenuto come cittadino e non come ex consigliere. Arrabito, che aderisce al Movimento Cinque Stelle, ha sottolineato la necessità di incrementare sensibilmente la percentuale della raccolta differenziata e di lavorare assieme per difendere il territorio e mettere in sicurezza San Biagio.
“Desidero essere per ciascuno di voi – ha sottolineato in conclusione Orazio Ragusa – uno strumento al servizio dello sviluppo dell’intera provincia di Ragusa, un compagno e un fratello nel cammino dello sviluppo, un politico capace di ascolto, di dialogo, ma soprattutto capace di ridare fiducia e speranza. Credo che Scicli 2020 possa rappresentare la più interessante iniziativa intrapresa in questa provincia negli ultimi 10 anni. Io ci credo e sono pronto ad impegnarmi con tutte le mie forze”.

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