Attualità Scicli 28/09/2015 19:54 Notizia letta: 2940 volte

Viaggio a Scicli con il giovane Montalbano

ScicliOspitalitaDiffusa.it
http://www.ragusanews.com/resizer/resize.php?url=http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/28-09-2015/1443462972-0-viaggio-a-scicli-con-il-giovane-montalbano.jpg&size=667x500c0

Scicli - Città patrimonio dell’Unesco è stata cantata da Elio Vittorini come "la più bella città del mondo" e il suo "Cristo da Corsa" è esaltato e cantato da Vinicio Capossela. Scicli, da sempre patria del comissario letterario più famoso di Sicilia e d'Italia, è sugli schermi di Rai1 con le nuove puntate del Commissario Montalbano. E su ScicliOspitalitaDiffusa.it, è possibile trovare anche soluzioni per soggiornare low cost nelle suggestive location dove sono ambientate le storie di Andrea Camilleri.

Incastonata all'incrocio di tre valloni a pochi chilometri dal mare, Scicli appare subito ai suoi visitatori mentre si snoda nell'impianto medievale dei suoi quartieri densi di case rosee baciate dal caldo sole di Sicilia.

Definita da molti come una “città-presepe”, Scicli ha visto insignito, nel 2002, il suo centro storico del titolo di Patrimonio dell'Umanità UNESCO, insieme ad altri sette comuni del Val di Noto: il suo centro storico è espressione del genio creativo dell'età tardo-barocca, frutto della ricostruzione settecentesca susseguita al disastroso terremoto del 1693 che rase al suolo l'intera città. Il celebre scrittore Elio Vittorini nel suo libro "Le città del mondo" dipinse Scicli come, forse, la più bella città del mondo e lo scenario che si pone di fronte al visitatore ci fa capire il perché a cominciare da quello che è il salotto buono di Scicli: la Via Francesco Mormino Penna, unicum scenografico di palazzi nobiliari settecenteschi (Palazzo Spadaro, Palazzo Bonelli, Palazzo Conti, Palazzo Veneziano-Sgarlata, Palazzo Papaleo, Palazzo Carpentieri, Palazzo di Città) e architetture ecclesiastiche (Chiesa di San Giovanni Evangelista, Chiesa di San Michele, Chiesa di Santa Teresa) tardobarocche in pietra dorata locale.

Altro monumento Patrimonio dell'Umanità è Palazzo Beneventano, definito il palazzo barocco più bello di Sicilia e famoso per i suoi caratteristici mascheroni che rappresentano alcune teste di moro. Da Palazzo Beneventano si arriva facilmente in Piazza Italia, circondata da palazzi come Palazzo Massari, Palazzo Mormina-Penna, Palazzo Iacono, Palazzo Fava e dalla Chiesa Madre di Sant'Ignazio.

Da Piazza Italia si arriva alla cava (canyon naturale dovuto all'azione del torrente San Bartolomeo sulla roccia calcarea) di San Bartolomeo che racchiude come una conchiglia la stupenda chiesa omonima e da dove si arriva all'aggrottato di origine bizantina di Chiafura.

Da visitare poi: la statua marmorea di Pietro di Lorenzo detto Busacca, circondata dal complesso monumentale della Chiesa e del Convento del Carmine, il Convento di San Domenico (Madonna del Rosario), la Chiesa di Santa Maria della Consolazione e la Chiesa neoclassica di Santa Maria la Nova, dal 1994 Santuario di Maria SS. della Pietà; la possente mole dell'antica matrice (fino al 1874) di San Matteo, identità del popolo sciclitano; le architetture militari del Castiddazzu (torrione di uno scomparso mastio probabilmente risalente al XV secolo) e del Castello dei Tre Cantoni; il Convento dei Padri Cappuccini all'interno di Villa Penna, e Santa Maria della Croce.

Scicli è anche mare possedendo oltre venti chilometri di costa, diciotto di spiaggia finissima e dorata che degrada in un mare cristallino e ben quattro borgate marinare. Da ovest a est: Playa Grande, Donnalucata, Cava d'Aliga e Sampieri. Playa Grande confina ad ovest con la Riserva WWF della Macchia Foresta del Fiume Irminio. Donnalucata è la più antica e grande delle borgate, derivando il suo nome dall'arabo "Ayn-Al-Awqat", che significa fonte delle ore in quanto una sorgente di acqua dolce (probabilmente le moderne "Ugghie") sgorgava sulla spiaggia, grazie al gioco delle maree, cinque volte, proprio come le preghiere musulmane.

Da vedere a Donnalucata il Santuario della Madonna delle Milizie e Palazzo Mormino. Splendido è il piccolo borgo marinaro ottocentesco di Sampieri da cui si snoda una splendida spiaggia a mezzaluna che culmina a Punta Pisciotto dove si erge la sagoma della Fornace Penna, fabbrica di laterizi costruita nel 1912 e in disuso dal 1924 quando fu incendiata. Esempio mirabile di archeologia industriale fra i più importanti in Italia è una vera e propria "cattedrale del mare". Sampieri è metà di illustri visitatori come, in passato, Guttuso, Pasolini e Carlo Levi e, oggigiorno, Guccione, Sgarbi e, soprattutto Giorgio Armani e Roberto Benigni che ha definito Sampieri "un angolo di paradiso".

Dal 1999 Scicli è la principale location della fiction di Rai 1 "Il Commissario Montalbano" e, dal 2012, de "Il Giovane Montalbano". La Vigata cinematografica si snoda tra le vie del centro con assoluta protagonista la Via Francesco Mormino Penna dove la Fiat Tipo del Commissario sfreccia e parcheggia davanti al Palazzo del Municipio, diventato, per l'occasione, il Commissariato di Vigata, anche nei suoi interni. Sempre a Palazzo di Città, la stanza del sindaco è diventata l'ufficio del questore Bonetti-Alderighi.

Altre location sciclitane sono la terrazza di Piazza Carmine, la Chiesa e la Cava di San Bartolomeo, Palazzo Iacono diventato, in esterno, il Palazzo della Pretura, Piazza Armando Diaz, il complesso della Madonna del Rosario, il complesso dell’ex Convento di Santa Maria della Croce, l’Antica Farmacia Cartia, Via Duca degli Abruzzi. Nelle borgate, sono stati protagonisti il porto di Donnalucata e il suo lungomare, divenuto il lungomare di Marinella. A Sampieri, presso la Fornace Penna, si trova, invece, la Mannara, zona malfamata di delitti e prostituzione, protagonista assoluta dello splendido episodio "L'odore della notte".

A Scicli la fede scandisce il tempo e l'anno è caratterizzato da numerose feste che intrecciano la religione al folklore. Il trittico di primavera è di primaria importanza e parte con la Cavalcata di San Giuseppe a marzo, singolare infiorata a cavallo che evoca la fuga in Egitto della Sacra Famiglia, per continuare poi con i riti della Settimana Santa che, partendo dalla Domenica delle Palme, culminano con la festa del Gioia o Uomo Vivo a Pasqua, cantata anche dal cantautore Vinicio Capossela con il brano "L'Uomo Vivo - inno al Gioia", inserito nell'album "Ovunque proteggi" del 2006. A concludere le feste di primavera, l'ultimo sabato di maggio, è la festa della Madonna delle Milizie, dove è protagonista l'unica Vergine Guerriera della cristianità, venuta in aiuto agli sciclitani e ai normanni contro i saraceni nella battaglia di Micenci del 1091. Anima della festa è la rievocazione dei momenti che precedettero il fatto d'armi che culminano, appunto, con la stessa battaglia dove avviene la miracolosa apparizione della Vergine a cavallo. Tutte e tre le feste di primavera sono state proclamate patrimonio immateriale dell'umanità insieme alle Canzoncine dell'Immacolata Concezione e al paesaggio della campagna iblea, caratterizzato dai muretti di pietra a secco e dagli alberi di carrubo.

Scicli è anche uno dei fulcri dell'arte contemporanea in Italia ed Europa.
In città è attiva una "scuola di pittura e scultura", chiamata Gruppo di Scicli, e di cui fanno parte in primis Piero Guccione e Franco Sarnari e, poi, Franco Polizzi, Carmelo Candiano, Sonia Alvarez, Giuseppe Puglisi, Salvatore Paolino, Giuseppe Colombo e Piero Zuccaro. Alcuni lavori dei maestri sciclitani sono esposti permanentemente a Palazzo Spadaro in Via Francesco Mormino Penna. La vocazione artistica di Scicli è anche sottolineata dalle numerose gallerie d'arte che si snodano per il centro storico.

Redazione