Appuntamenti Modica 30/09/2015 12:47 Notizia letta: 1912 volte

Bestiario ibleo, di Amato e D'Amato

Il 9 ottobre
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Modica - Venerdì 9 ottobre alle ore 17,30 a Palazzo Grimaldi (Corso Umberto I, 106) si presenterà il libro Bestiario Ibleo. Miti credenze popolari e verità scientifiche sugli animali del sud-est della Sicilia, di Giovanni Amato e Alessandro D'Amato (Le Fate edizioni, 2015). Ne discuteranno con gli autori Marcella Burderi, ricercatrice, e Giuseppe Barone, presidente della Fondazione Grimaldi e direttore del Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell'Università di Catania.

Il libro, impreziosito dalle illustrazioni di Manuela Menta e dalla prefazione del cantautore Carlo Muratori, nasce dall'incontro anomalo tra il biologo Giovanni Amato (Monterosso Almo, 1980), profondo conoscitore degli aspetti naturalistici del territorio ibleo, e l'antropologo Alessandro D'Amato (Chiaramonte Gulfi, 1977), esperto di demoetnoantropologia e cultura popolare.

Nel Bestiario ibleo i due autori hanno inteso analizzare il rapporto uomo-animale con particolare riferimento al territorio sud orientale dell'isola. Come in una sorta di bestiario – i testi medievali contenenti descrizioni di animali reali e immaginari, accompagnate da spiegazioni allegoriche e favole morali – vi sono analizzate quattordici specie diffuse nel territorio ibleo, secondo una duplice prospettiva: mitologica e storico-antropologica, da un lato; scientifica, dall’altro. La prima ci introduce nel magico mondo animale attraverso i sentieri del mito e della letteratura favolistica - da Esopo a Fedro, da La Fontaine e Trilussa – delle storie popolari, dei cunti e delle dicerie e dei proverbi che hanno costituito il corpus etico pre-giuridico dei nostri comportamenti. L'altra prospettiva verifica miti, credenze e pregiudizi alla luce della più recente letteratura scientifica, ricostruendo un'immagine viva e palpitante della fauna iblea e del rapporto tra uomo e ambiente.

L'evento è organizzato dalla sezione modicana dell'Unitre, Associazione nazionale delle università delle tre età, e dalla Fondazione Giovan Pietro Grimaldi.

Redazione