Cronaca Ragusa

15 tunisini morti nelle serre e nessuno lo dice

Nell'arco di tre anni

Ragusa - Abbiamo registrato 15 casi, negli ultimi tre anni, di lavoratori tunisini morti nelle serre in provincia di Ragusa, dove stavano per più di otto ore al giorno a contatto con i pesticidi chimici. Le loro vedove si sono rivolte ai nostri sportelli del patronato Inca in Tunisia per riscuotere la reversibilità. Erano tutti tra i 26 e i 40 anni. È un fenomeno in aumento e tantissimi braccianti tunisini si rivolgono ai nostri sportelli per aver riconosciuto malattie professionali contratte durante il lavoro». È quanto denunciato nella sede della Cgil di Palermo dal responsabile del patronato Inca di Tunisi, Mustapha Laouini, che ha presenziato alla firma dell’accordo di partnership tra la Camera del lavoro di Palermo e la Camera del Lavoro di Mahdia (Tunisia). «Passati i 45 anni, i braccianti faticano a trovare occupazione. Appena il datore di lavoro scorge i primi capelli bianchi, non li vuole più», dice Laouini.

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