Attualità Scicli 03/10/2015 17:06 Notizia letta: 2180 volte

Cannata, Pd: i Responsabili? Hanno bidonato chi veniva dopo

Le tariffe di oggi frutto del governo di ieri
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Scicli - Armando Cannata individua le responsabilità di chi ha determinato l'aumento spropositato delle tariffe di impianti sportivi e asilo nido al Comune di Scicli. 

Il Segretario del PD parla delle polemiche politiche sui recenti provvedimenti della Commissione Straordinaria in materia di “tariffe per i servizi a richiesta individuale” e in particolare per la fruizione degli impianti sportivi. 

“I risultati di chi ha amministrato negli ultimi 10-15 anni, e fino a qualche mese fa in particolare, sono sotto gli occhi di tutti: impianti al momento praticamente inservibili – o quasi – e costi di gestione insostenibili. Ne viene che qualunque ragionamento si sottragga dal considerare tale evidente realtà, dimostra incompetenza o demagogia. O – peggio – un mix deleterio di questi elementi, spesso artatamente pronunciato da chi ha amministrato per sottrarsi alle responsabilità personali o politiche che siano!“

E allora?
“Chiaramente in queste affermazioni non escludo un’autocritica e ai rappresentanti ai miei rappresentanti in quest’ultimo consiglio comunale. Ma nel ruolo di rappresentanza politica locale del PD e interpretando il sentire della stragrande maggioranza dei semplici cittadini affermo senza riserve che non si può amministrare una citta seguendo la logica di “lasciare il bidone a chi viene dopo di noi”!

Un esempio? Il tentativo di ‘passare’ i servizi di gestione degli impianti sportivi – Stadio Scapellato, Impianto Polivalente Jungi e Campo da Tennis Cava d’Aliga - alle società/associazioni private, svoltasi nel 2013-2014, disertata a causa delle evidente obsolescenza e non conformità alle norme di legge delle strutture, e mi chiedo dov’erano i consiglieri quando è stasa effettuata questa scelta?
Non ho esitazione ad affermare che la medesima “regola del bidone” è stata applicata nella riduzione sotto la soglia di legge delle tariffe per l’utilizzo degli impianti lo scorso anno (ben si evidenzia negli interventi riportati sulla stampa locale in questi giorni 8,6 €/h a fronte delle odierne 26,5 €h per l’impianto sportivo sportivo del Polivalente).

A quanto pare – come evidenziato dai Commissari Straordinari – ne è risultato un mancato introito (sebbene modesto) e relativo danno erariale per l’Ente, che comporterà una sanzione del Ministero competente con una riduzione dei trasferimenti erariali dallo Stato. Quale vigilanza del Consiglio Comunale per evitare tale inadempienza?”

Dunque nessuno spiraglio di soluzione?
“Ovviamente si!

A nostro giudizio occorre rendere immediatamente agibili gli impianti, con una gradualità di interventi con risorse finanziarie derivate recuperabili a seguito di una razionalizzazione dei costi e con quelli attivabili con procedure idonee (Bandi Finanziamento Europei, mutui speciali, sponsor, etc.m, tenuto conto che l’Ente ha già impegnato il plafon disponibile per Mutuo del Credito Sportivo). E – allora si – affidare alle società sportive (Gestore) attraverso un “Bando di Gara Pubblico” che selezioni le proposte migliori, secondo criteri che salvaguardino la qualità dei servizi e la patrimonio pubblico, sotto il controllo e la vigilanza dell’Ente.”

Cosa fa il PD?
La risposta al livello locale – che ci compete – è lavorare “insieme a chi ci sta” per ripristinare quel dialogo politico e istituzionale e per elaborare un “progetto di sviluppo” commisurato ai bisogni ed alle aspettative dei concittadini, qualunque sia la loro provenienza, età o condizione sociale.
In questo quadro di riferimento apertura e ascolto verso tutti, iscritti e simpatizzanti, ma anche semplici cittadini, associazioni, organizzazioni politiche, come già affermato, nel rispetto dei ruoli, delle regole e della “legalità”, presupposto - questo - di una sana politica e di una efficiente amministrazione della città.
E ciò – perché no - a partire dalla problematica della qualità e dei costi dei servizi a domanda individuale, con l’auspicio di un riduzione dei costi, da proporre per un possibile approfondimento alla Commissione Straordinaria, di cui abbiamo apprezzato la recente dichiarazione sull’argomento, eventualmente in sede in delegazione delle rappresentanze politiche locali.