Lettere in redazione Scicli 08/10/2015 13:08 Notizia letta: 1975 volte

Non smantellate psichiatria

Rischio di tagli
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Scicli - Siamo una Associazione di volontariato denominata “Ci siamo anche noi” che si prefigge la piena attuazione della legislazione vigente in materia di tutela cura riabilitazione, integrazione e assistenza delle persone con disagio psichico; promuovere una cultura della salute basata sulla prevenzione e sulla creazione di spazi sociali dove si produce salute; attivare tra i sofferenti psichici e loro familiari, operatore del settore e cittadini spazi di socializzazione ove si possono stabilire relazione e produrre attività di espressive,formative e di tempo libero; aiutare e sostenere le famiglie all’interno delle quali vi siano persone con disagio psichico; collaborare pienamente i modo integrato con tutti i soggetti giuridici, pubblici e privati, che condividono finalità simile a quella di cui sopra, attraverso la stipola di protocolli di intesa nei limiti alla legge 266/91 e L.R. Sicilia 22/94.
Questa è una lettera aperta per far sapere alle comunità della provincia di Ragusa che il nuovo Piano Sanitario Aziendale rischia di far diminuire i Servizi Psichiatrici drasticamente in qualità e quantità, vanificando i buoni risultati raggiunti fino in questo momento.
Secondo l’ottica aziendale della riduzione dei costi infatti, non si intravede impegno negli ambiti della riabilitazione psichiatrica. Investire in riabilitazioneinvece significa ridurre le crisi e le ricadute, ovvero diminuire i costi per le terapie farmacologiche ed i ricoveri ospedalieri.
Tutto questo contrasta con tutte le legge nazionali e regionali e vari decreti che si sono susseguiti negli ultimi anni.
La psichiatria è un servizio che si caratterizza per due aspetti: la territorialità e la complessità.
Gli interventi di prevenzione, cura e riabilitazione, poiché sono indirizzati a tutti gli aspetti della vita quotidiana dei pazienti (l’abitare,le relazione familiari,il lavoro …) devono essere svolti sull’intero territorio della comunità e devono rivolgersi a tutti gli attori del processo di cura ( pazienti, famigliari, enti pubblici, privato sociale …)
Ciò comporta una diversificazione di risorse multidisciplinari che rendono complessa la struttura del servizio per numero di operatori coinvolti, per il numero di ambulatori periferici attivati, per la diversificata per tipologia di interventi.
Il nuovo piano aziendale del’ASP di Ragusa centralizza i Servizi e riduce le risorse; Occorre invece mantenere il decentramento sul territorio provinciale,le risorse umane diversificate ( animatori per la riabilitazione,per l’assistenza al lavoro, al tempo libero …) e investire nei progetti di inserimento sociale e lavorativo per i pazienti, intesi non solo come sistema di cura ma anche come prevenzione, tutto questo per un investimento di alcune decine di migliaia di €.
Di converso, ognuno di noi, girando per i vari ospedali spesso si vedono dei macchinari tecnici nuovi e imballati nei vari corridoi, che giacciano per mesi e anni, costati all’Azienda decina di miglia di € o magari milione di € senza sapere di chi è la responsabilità.
Anche noi come associazione di volontariato nell’ ottobre del 2014 abbiamo avuto un incontro con il Dott. M.Aricò chiedendo diversi richieste, come l’attivazione del servizio di animazione per le attività riabilitative dei centri diurni, si è dovuto abbandonare un progetto di orto biologico per mancanza anche di animatori per assistere gli utenti per i lavori che a suo tempo portava avanti, l’auto trasporto per i pazienti che partecipavano ad attività riabilitative. Il Dott. Aricò ci ha risposto che era in discussione il nuovo piano Aziendale e che non si poteva prendere impegno sulle nostre richieste. L’unica richiesta che ha condiviso e stata quella di concederci uno spazio in uno dei padiglione presso l’Ospedale Busacca di Scicli per svolgere le nostre attività, incontri, dibattiti giochi con gli utenti, proiezioni di film a tema, in sostanza un punto di riferimento fra utenti e famigliari. Purtroppo dopo diversi solleciti, ancora aspettiamo una risposta.
Nonostante queste negatività dall’ ASP di Ragusa, in questi mesi, in collaborazione con il Comune di Modica e la cooperativa Beautiful Day e la nostra associazione, stiamo portando avanti un progetto di orto urbano. Con questa iniziativa pensiamo di impegnare alcune diecine di utenti per realizzare un orto possibilmente biologico. Nonostante l’impegno economico, la collaborazione dei familiari, l’impegno del Comune di Modica, attrezzature ecc. quello che ci preoccupa di più è la mancanza di operatori che assistono gli utenti nella loro giornaliera operosità.
Pertanto, invitiamo i dirigenti dell’ASP di Ragusa ed primis il Dott.Aricò a venire incontro ai nostri problemi.
PERCHE’ LA PSICHIATRIA E LORO UTENTI, FAMILIARI, OPERATORI E TUTTI QUELLI CHE COLLABORANO INTORNO A QUESTA DISCIPLINA SPESSO SON CONSIDERATI FIGLI DÌ UN DIO MINORE.

Angelo Mormina
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